Il Tirreno

Torano si fa bello con 140 opere prodotte da 35 artisti

Torano si fa bello con 140 opere prodotte da 35 artisti

Parte la rassegna di arte contemporanea che mette in luce la bellezza del borgo

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CARRARA. Michelangelo Buonarroti dormiva al secondo piano di Palazzo Pitti, all'inizio della ripida scalinata che porta alla Chiesa e alla piazza centrale di Torano. Saliva insieme ai maestri cavatori tutte le mattine fino al Polvaccio, la cava che oggi porta il suo nome e che domina sulla borgata come una Divinità, per scegliere i blocchi di marmo che avrebbe impiegato per lavorare. Dal ventre di quella montagna avrebbe tirato fuori il David. E non solo.

E' Alessandro Canesi, toranese, che oggi vive nella "sua" casa, a raccontarcelo sfogliando le pagine di un libro che lo testimoniano. Fuori dall'uscio, sul piano che congiunge i due livelli, la fisicità dolce di una Madonna che si narra risalire ad un allievo del Bernini, è un altro di quegli elementi che alla fine del giro, per le viuzze di Torano, tra finestre che bisbigliano, anziane al convivio sulle scalinate e bambini che giocano a nascondino, ti fanno capire che sei nel posto giusto.

Torano è il Paese degli Artisti. E non solo perché è stato abitato da Michelangelo. E' la culla dei maestri cavatori, artigiani ed artisti che vivono, da generazioni, nell'intreccio di palazzi e casupole che si affacciano su Carrara. Torano d'estate è un posto meraviglioso e non solo perché l'aria è più gentile e ti sembra d'essere in un posto d'altri tempi.

Tutti sorridono e ti salutano. Sei un ospite, non un estraneo. E' questa la forza di Torano Notte e Giorno, la rassegna d'arte contemporanea promossa con grande sforzo e fatica dal Comitato Pro-Torano formato dai residenti che dopo alcuni anni in cui aveva rischiato di "chiudere" ha trovato l'orgoglio per resuscitare. Il risultato è la diciassettesima edizione della rassegna da quattro anni affidata a Emma Castè, vulcanica, instancabile restauratrice ed artista di Carrara, che è riuscita a ridare una identità ed una direzione ad un evento che si era un po' perso. Il risultato è il "boom" di artisti, 35 e di opere, 140, che da oggi e fino al 13 agosto abiteranno viottoli, piazzette, scantinati, corti e cunicoli del borgo.

Promossa con il contributo del Comune di Carrara ed il patrocinio della Camera di Commercio di Massa Carrara e sponsor privati per esporre a Torano sono arrivati da tutte la parti, anche dall'estero, come Patricia Glauser, artista colombiana che nel fondo Ater, proprio all'ingresso del paese, espone i suoi corpi di donne "spezzate" e "violentate", Jorge Romeo, argentino con il "Vortice con guardiano" e Ovidiu Batista, spagnolo, con la sua pittura. Torano per sedici giorni, non stop, senza orari, presenta una incredibile varietà di espressioni che spaziano dalla scultura in marmo alla ceramica, dalle installazioni alla performance fino alla fotografia. Il tema scelto quest'anno è il "Glamour" e proprio a questo mood sono ispirate moltissime opere che possono essere scoperte girovagando, senza meta e senza indicazioni, per il borgo. I pretesti e la curiosità ci sono tutti e se poi quando arrivi trovi un po' di folklore, quello sano dei residenti pronti a cucinare sgabei e tagliare affettati, tanto meglio. Torano sia di Notte che di Giorno è una scoperta. Non c'è da pagare nessun biglietto.

Gli artisti e le opere. 140 opere e 35 artisti si diceva per un'edizione che è cresciuta in maniera esponenziale sia il numero degli artisti (+35%) che delle opere esposte (+40%) rispetto alla precedente edizione. Impossibile raccontarle tutte. A Torano vedrete, giusto per stuzzicarvi, i semi-astronave realizzati in ceramica di Arianna Cordiviola; la "Torano da bere" di Gian Carlo Pardini dove il vino è l'elemento mobile ed alcolico dell'opera; l'"Identità 2" di Valente Cancogni, massese, che ha armonizzato legno ed acciaio, la visione tribale a quella industriale; le modelle-manichino di Cinzia Rossi Ghion ed i Podmork, le creature del dittico artistico Hackataoformato da Sergio Scalet e Nadia Squarci che si rimandano, di primo istinto, ai personaggi dei Pokemon (le opere sono state concesse dalla galleria Gestat Gallery Claudio Francesconi) ma in realtà sono il frutto di un progetto di Toy Art fighissimo.

Ed ancora la realtà fatta disegno di Patrizia Cristina Cerù, le "Contaminazioni" di Giuseppe Maggio, l'attesa installazione "A lunga conservazione" di Donato Valluzzi e il ventre di Balena di Paola Romoli Venturi realizzato con 600 bottiglie di plastica. Nella piazza centrale invece vedrete l'opera del Comitato: 90 ombrelli "appesi" al cielo.

Ma rivedremo, proprio all'ingresso anche la Poltrona Brau della Escom Srl già vista per la prima edizione di Marmo Living lo scorso maggio in Piazza Alberica e la sagome di "Marco Ugo" di Giovanni Salvaro che dopo un lungo pellegrinare ritorna nel luogo che l'ha fatta conoscere in giro per l'Italia e diventare una cover di cellulare.

Ecco tutti gli artisti dell'edizione 2015: Lucilla Lattanzi, Hackatao (Sergio Scalet e Nadia Squarci), Sara Bonucelli, Patricia Glauser, Jorge Romeo, Valente Cancogni, Roberta Vera, Alessandro Incerti, Cinzia Rossi Ghion, Arianna Cordiviola, Maria Elisabetta Cori, Andrea Antonacci Ilaria Bertagnini, Doriana Pagani, Patrizia Cristina Pelù, Mauro Marchi, Giovanni Salvaro, Stefano Lanzardo, Giuseppe Maggio, Andrea Pucci, Paola Romoli Venturi, Marco Ambrosini, Ezio de Angeli Asart, Ferdinando Coppola, Daniele Cinquini, Marcela Magdalena Bracalenti, Maria Vittoria Papini, Andrea Ferrari, Donato Valluzzi, Gian Carlo Pardini, Ovidiu Batista, ESCOM sr, Emma.

Torano Glam. E' Emma Castè, direttore artistico di "Torano Notte e Giorno" a spiegarne il mood della rassegna che dopo Frida Khalo, lo scorso anno, vuole raccontare il Glamour. «Ci sono molti artisti che sono diventati slogan, modi di dire, modi da imitare; la loro arte è entrata nella mente collettiva senza un processo definito. Il processo per diventare glamour - prosegue - è casuale, basta un elemento ripetuto più di una volta, abbinarlo ad un colore che resta come immagine nella mente, da lì il percorso diventa più difficile. Quell'elemento, quadro, scultura istallazione, deve avere un proprio pensiero, una sua storia, anima, per poter diventare tendenza. Molti artisti tornano a raffigurare parti di vita, fotografie dei nostri tempi riportate su tela, modellate attraverso materie prime o di riuso. Tutto questo sarà il grande affresco che Torano, nella sua 17° edizione".

Il premio. Sono tutti in concorso gli artisti che partecipano quest'anno alla seconda edizione del Premio Franco Borghetti, la storica anima di "Torano Notte e Giorno". Il Premio punta a raccogliere le proposte artistiche italiane ed internazionali, a metterle in mostra e valutarle da una giuria formata da residenti, esperti e rappresentanti del mondo delle istituzioni.

Lo scorso anno il premio era stato vinto da Paolo Franzoso. Le premiazioni sono in programma il 13 agosto.

Torano vive. «Queste per noi sono settimane di festa. La rassegna - racconta Bernardo Rossi, il Presidente del Comitato Pro-Torano che organizza la mostra - nasce dalla volontà ferrea dei residenti. Guarda, stanno spazzando anche oggi le donnine del borgo.

Qui deve essere tutto pulito e perfetto perché per noi, questi giorni di rassegna, sono come per Venezia il Festival del Cinema. Siamo orgogliosi di Torano Notte e Giorno.

Il nostro borgo vive nel futuro a dispetto della sua storia».

Visioni di marmo. Non è "ufficialmente" una estensione di Torano Notte e Giorno ma tutto lo fa pensare.

Nel centro di Carrara da alcuni giorni sono ben visibili le gigantografie che penzolano da Palazzo Rosso e Palazzo Giallo. Le gigantografie riproducono gli scatti dei fotografi Stefano Lanzardo, Roberto Mari e Fabrizio Palla.

Un colpo d'occhio straordinario, una contaminazione voluta nel cuore della Carrara antica, in quella Piazza Alberica che è un monumento al passato glorioso della capitale del marmo.

Il progetto crea un link naturale, un elemento di richiamo, con Torano Notte e Giorno dove troviamo esposte anchealcune delle fotografie, in versione ridotta, di Visioni di Marmo. I 14 mega-poster sventoleranno dai due palazzi fino al prossimo 10 agosto.

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