Sicurezza
Ronchi si conquista le sue fognature
Accordo tra Gaia e Comune per realizzare una linea da 3,5 milioni che coprirà anche Poveromo. Lavori entro fine anno
MASSA. È una risposta ai 349 cittadini che il loro dissenso lo hanno messo, nero su bianco, in un documento consegnato al sindaco. Con lo scopo di vedere ruspe e operai davanti casa loro, a Ronchi, Poveromo e Fescione. Ora a quei cittadini, Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, fa il grande annuncio: a fine anno le fatidiche ruspe arriveranno e si metteranno al lavoro per realizzare la rete fognaria. Perché a Ronchi-Poveromo le fogne non ci sono: le acque nere finiscono - o dovrebbero finire - nelle fosse settiche. Ma basta qualche goccia d’acqua in più per fare danni: la falda acquifera si alza - siamo vicini al mare - e i liquami si conquistano orti e giardino. Qualche volta pure cantine e taverne. Non solo, le fosse non garantiscono dal rischio contaminazione così qualche Escherichia Coli (un batterio fecale) negli anni scorsi si è fatto beccare, da quelle parti, mentre nuotava in mare, costringendo l’amministrazione ai divieti di balneazione in piena estate.
Adesso, da Palazzo civico arriva una risposta: a fine anno partono i lavori per la realizzazione di una linea fognaria che serva Ronchi-Poveromo. A metterci i soldi - 3,5 milioni - è Gaia, gestore idrico e soggetto incaricato della depurazione: la realizzazione delle fognature è prevista dal piano di investimenti della società, la giunta, però, gioca tutte le sue carte per accorciare i tempi. Gaia, infatti, prevedeva l’inizio lavori nel 2017, l’amministrazione - spiega Uilian Berti - ha puntato ad accelerare. E ha centrato l’obbiettivo: l’opera è stata divisa in stralci, con apertura cantiere nel 2015 e chiusura nel 2017. Insomma, nell’anno in cui le ruspe avrebbero dovuto arrivare, le opere saranno, invece - o almeno dovrebbero - agli sgoccioli.
Una linea principale a cui si allacciano le singole utenze già c’è, corre lungo via Stradella fino all’incrocio con via Pandolfino da cui parte il raccordo per il depuratore delle Querce e da lì i liquami prendono la strada del nuovo depuratore ex Cersam. Una linea questa già sovraccarica, visto che raccoglie pure le acque nere provenienti da Montignoso che un depuratore non ce l’ha. La nuova linea sarà, invece, realizzata in via Poveromo: lì il cantiere aprirà i battenti entro la fine dell’anno. Il primo stralcio prevede la realizzazione di un terzo delle opere complessive per una cifra pari a 1,2 milioni circa.
I tecnici del Comune e di Gaia sono già intorno ad un tavolo per fare il punto: devono valutare tempi e modi di realizzazione dell’opera. Le opzioni sono due: costruire l’intera linea e pensare agli allacci in fase 2, nel secondo stralcio, oppure procedere realizzando piccoli pezzi di rete a cui allacciare subito le utenze favorendo in questo modo un progressivo alleggerimento della falda. E offrendo una risposta immediata ad una parte dei residenti. La valutazione spetta a chi di rete fognaria e depurazione qualcosa ne capisce. Qualsiasi sia l’opzione scelta, per Uilian Berti «è stato raggiunto un obbiettivo importante, dopo una lunga attesa e parecchi disagi. I lavori - aggiunge l’assessore - sono una risposta a decine di famiglie, private per anni di un servizio basilare. Garantiscono, però, anche la collettività dal rischio inquinamento». E si riferisce al mare. Prossima tappa, quindi, l’assegnazione dei lavori.
Chiara Sillicani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
