Il Tirreno

UNIONE DEI COMUNI

Riccardo Varese rifiuta la presidenza

PODENZANA. Potrebbe essere il sindaco Riccardo Varese il prossimo presidente dell'Unione dei Comuni. Infatti sta salendo nelle quotazioni dei soliti bene informati il primo cittadino che avrebbe...

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PODENZANA. Potrebbe essere il sindaco Riccardo Varese il prossimo presidente dell'Unione dei Comuni. Infatti sta salendo nelle quotazioni dei soliti bene informati il primo cittadino che avrebbe incassato il sostegno della componente renziana del Pd nella corsa allo scranno dell'Ente montano. E sul piatto ci sarebbe anche una sorta di avvicendamento con la Società della Salute, di cui Varese è presidente: infatti, il sindaco lascerebbe la presidenza della SdS a favore del sindaco di Licciana Nardi, Enzo Manenti, esponente renziano del Pd.

Ma si tratta soltanto di indiscrezioni. Quindi, per avere qualche conferma in più abbiamo chiamato direttamente Riccardo Varese, il quale ammette i contatti con i renziani del Pd, ma si dichiara non disponibile ad accettare la presidenza dell'Unione di Comuni: «Non nego di avere ricevuto dai renziani – commenta Varese – la proposta di guidare l'Unione, ma ho sempre chiarito a tutti di non essere interessato e per diversi motivi Sono presidente della SdS da 11 anni, dove sono stato riconfermato per la terza volta, all'unanimità, poco tempo fa, pertanto non ho nessuna intenzione di lasciare un Ente che funziona benissimo e che, in questi anni, ha dato risposte socio-sanitarie appropriate; un Ente che, in modo particolare, si è sempre occupato positivamente delle fasce più deboli della popolazione, lavorando e decidendo in totale armonia. Armonia che non esiste nell'Unione di Comuni, che credo difficilmente eleggerà un presidente all'unanimità, pur essendo questa la condizione fondamentale per potere amministrare un territorio tanto complicato quale è la Lunigiana. La nostra Unione, infatti, ripropone fedelmente l'andamento più generale del nostro Paese, dove c'è un Governo che fa fare ai Comuni gli esattori, che puntualmente ogni anno taglia contribuzioni agli Enti locali senza programmarne le conseguenze, Province ormai al collasso, un Paese dove le Regioni obbligano i Comuni a fare le veci della loro banca. Ad esempio, Podenzana deve avere dalla Regione Toscana dal 2013 circa 400mila euro, soldi in gran parte anticipati da noi e che oggi sono un problema vitale per l'Ente. In tutto questo bailamme ho detto no grazie per un incarico tanto gravoso come quello che aspetterà il futuro presidente dell'Unione, al quale, chiunque esso sia, assicurerò la mia collaborazione».

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