Sicurezza
E gli operai ora lavorano ai negozi
È in corso l’intervento di recupero ma non mancano le contestazioni
MASSA. Stasera la piazza tra via Bastione e via delle Mura Sud, sopra il parcheggio interrato, si presenta ai massesi. Intervento complessivo (posteggio multipiano incluso) da 3,5 milioni di euro.
Dai primi giorni di luglio ha, inoltre, aperto i battenti il cantiere per il recupero dell’edificio che attualmente ospita alcuni negozi, il mercato coperto vero e proprio. Da anni, infatti, una parte dello stabile è completamente inagibile. L’amministrazione Volpi ha deciso di ritoccare il progetto della giunta Pucci, ha ridotto i piani del parcheggio da tre e a due e la cifra risparmiata l’ha destinata, appunto, al recupero dello stabile. A realizzare i lavori è la società San Colombano Costruzioni Spa di Milano che si è aggiudicata la gara di appalto per 517.000 euro. Opere importanti, dal tetto agli infissi, dagli intonaci alla realizzazione di un portico destinato alle attività commerciali. Anche se - e va detto - l’intervento è comunque di recupero: l’esistente, quindi, viene conservato. L’intervento consentirà comunque una uniformità tra lo stabile e la nuova piazza retrostante.
L’inaugurazione di questa sera non fa fare salti di gioia a tutti e il motivo - il principale - di contestazione è il fatto che si tagli il nastro della piazza senza farlo, contemporaneamente, al parcheggio sottostante in un periodo in cui la fame di posti auto gratuiti è parecchia. Secca la critica di Stefano Caruso: per il consigliere di Italia Unica si mette mano ad opere faraoniche con spese ingenti per «una striscia di asfalto» e poco più. Critica a cui si aggiunge l’accusa di scarsa trasparenza da parte dell’amministrazione: «Anche questa è l’ennesima “operazione maquillage”, paragonabile a quella del palazzo dell’ex Intendenza di Finanza: faraoniche previsioni strutturali, tradotte in una variante, ed alla fine un paio di milioni di euro per una lingua di asfalto da adibire a parcheggio. Sotto la piazza dovrebbe esserci stato un parcheggio sotterraneo di almeno 3 piani, ma la crisi politica ed economica ne ha ridotto la consistenza a solo 2 piani: un compromesso tra un’errata visione politica e la pragmaticità dei meri conti ragionieristici. Più volte, in commissione lavori pubblici, è stato chiesto all'amministrazione e ai tecnici di aggiornarci sullo stato di avanzamento. Addirittura di poter effettuare un sopralluogo. Istanza negata per ragioni di sicurezza. Il percorso partecipativo, come sempre oramai, è stato insufficiente. Resta, poi, da sciogliere - aggiunge Caruso - il nodo della struttura del mercato coperto. Avrà una nuova vita oppure dovranno convivere un fratello bello ed uno brutto? Ci chiediamo dove l’amministrazione troverà i soldi per evitare il deperimento strutturale. Alla città non basta truccare la faccia, ma bisogna donarle un cuore pulsante».
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