Il dolore
«Case Erp, mai tolto l’amianto»
I residenti denunciano i ritardi nei lavori. L’ente: «Aspettiamo il via della Asl»
MASSA. «Le promesse continuano a non essere mantenute. L’amianto continua a stare sopra le nostre teste e nessuno ci aggiorna sui lavori di rimozione, se e quando verranno fatti. Vogliamo risposte». A parlare è Angelo Gennuso, uno dei residenti nelle case popolari del Villaggio Castagnara. Per la precisione al numero civico 81, in uno dei due palazzi (dei dieci presenti nel comprensorio) mai bonificati dall’eternit, nonostante siano passati vent’anni dalla messa al bando dell’amianto nel nostro Paese, con la legge 257 del 1992.
Sotto quel tetto ci vivono circa venti famiglie, altrettante nel secondo edificio non ancora bonificato. Tutte preoccupate, adesso, per la propria salute, benché – bisogna dirlo – le lastre di amianto nel tetto non presentino «all’apparenza lacerazioni o rotture», fanno sapere i residenti (la pericolosità dell’eternit consiste nella dispersione delle polveri, quindi è più alta se l’ondulato presenta fratture, ndr).
«Tuttavia – fa sapere Gennuso – sulla superficie sono visibili erosioni e macchie scure derivanti sicuramente dall’usura». Un fatto che lo aveva spinto, lo scorso anno, a prendere carta e penna per denunciare al Tirreno la mancata rimozione dell’amianto da parte dell’Erp. La quale aveva risposto che la bonifica del palazzo rientrava nel programma di investimento 2014-2015 e che sarebbe stata effettuata entro l’anno (2015).
«Ma ancora non si muove nulla – lamenta l’abitante preoccupato – Sono venuti tre mesi fa hanno preso delle misure, fatto due buchi qua e là e se ne sono andati. Poi sono tornati un mese fa, chiedendoci di spostare le auto parcheggiate sotto la palazzina e se ne sono andati un’altra volta. Da allora più niente. Non sappiamo cosa hanno intenzione di fare e vogliamo risposte». La preoccupazione è alta anche perché, ricorda il residente, «in questo palazzo sono morte venti persone per cancro ai polmoni» (una patologia non facile da collegare all’amianto, come invece lo è ormai il mesotelioma, perché ha anche altre cause quali il fumo e l’inquinamento, ndr).
Dall’Erp tuttavia rassicurano che i lavori di rimozione dell’amianto inizieranno dopo Ferragosto. «Gli interventi che rientrano nel Por (Piano operativo di reinvestimento) sono stati appaltati. – fa sapere il responsabile dell’area tecnica di Erp Massa Carrara - Siamo in attesa dell’autorizzazione dell’Asl al piano di rimozione dell’amianto. Si tratta di tempi tecnici».
Erp da tempo sta infatti rimuovendo l’amianto dagli edifici costruiti prima degli anni Settanta, quando ancora non era conosciuta la tossicità del materiale; l’ente ha individuato, rimosso e smaltito nella nostra provincia tra il 2011 e il 2014 quasi diecimila metri quadrati di amianto mentre per il 2015 sono stati previsti interventi che porteranno alla rimozione e allo smaltimento di quasi dodicimila metri quadrati.
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