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Bilancio, invariate Tasi e Imu, cala la Tari

Bilancio, invariate Tasi e Imu, cala la Tari

A Pontremoli chiusura di 36 milioni tra entrate e uscite. Ma l’opposizione non risparmia critiche

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PONTREMOLI. Approvato il bilancio del Comune al termine di una lunga seduta che si è tenuta nelle Stanze del teatro della Rosa. Un rendiconto, come relazionato dall’assessore al bilancio, Manuel Buttini, chiuso in pareggio tra entrate e uscite sulla cifra di 36 milioni di euro e che «nonostante i continui tagli dal Governo centrale, non vede aumenti per i cittadini né per quanto concerne i servizi né per quanto riguarda le imposte».

Rimangono quindi invariate le aliquote Tasi (1,8 per mille sulla prima casa e 1,5 per mille seconda casa) e Imu (4,6 per mille prima casa e 8,6 seconda) e ci dovrebbe essere una diminuzione, sia pure lievissima, per quanto concerne la Tari (ovvero la tassa sui rifiuti). Per quanto riguarda le entrate i capitoli principali messi a bilancio sono circa 1,6 milioni per l’Imu, 650mila euro per la Tasi, 1,4 per la Tari e quasi 1,2 milioni di euro per le sanzioni del codice della strada (per intenderci autovelox), di queste 600mila euro sono state accantonate per «dubbia esigibilità» come riferito dall’assessore e solo 172mila sono state messe nel bilancio per l’ordinaria amministrazione.

Per quanto riguarda le uscite, al primo posto i quasi tre milioni (2.970) per la spesa del personale e poi 2.370 milioni per la prestazione dei servizi. Tra i progetti previsti nel bilancio c’è l’avvio del secondo lotto di lavori all’istituto “Tifoni” (circa due milioni di euro di finanziamento, un milione 700 mila da parte della Regione la parte restante a carico del Comune), il secondo lotto della realizzazione dell’ascensore del Castello del Piagnaro. Previsti inoltre lavori di rispristino e di messa in sicurezza per i pedoni, nei marciapiedi e nelle strade del capoluogo.

«E’ un bilancio di fine legislatura – ha evidenziato il capogruppo Paolo Bissoli – con entrate straordinarie come il recupero dell’evasione Imu dalla vertenza con ditta Sondel e il solito apporto fondamentale delle entrate dall’autovelox. Complessivamente oltre due milione di euro che, se non dovessero entrare, inciderebbero notevolmente su questo bilancio».

Concetti ampliati dal capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che sottolinea come questo bilancio, «sia un po’ il simbolo dell’azione di questa amministrazione, che bada all’ordinario senza un reale progetto per il futuro della città». Concetto a cui si è opposto il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri: «Credo, all’opposto, che questo bilancio sia indicativo della volontà dell’amministrazione di dare una risposta concreta e strutturale ai bisogni della città, guardando al futuro e non solo all’immediato». (r.s.)

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