Il Tirreno

“Troppo caos”: stop alle feste in spiaggia

“Troppo caos”: stop alle feste in spiaggia

Bottiglie rotte e servizi igienici danneggiati, iI sindaco “congela” la movida sull’arenile. Gli organizzatori: noi non c’entriamo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Stop (almeno per ora) alle feste del mercoledì sera in spiaggia. Il sindaco Angelo Zubbani usa il pugno di ferro e congela la movida on the beach. Lo fa firmando un’ordinanza che, dopo tre appuntamenti vieta nuovi eventi (il calendario ne prevedeva un totale di otto) nell’arenile accanto al porto.

«Troppo caos»: stop alla movida in spiaggia. Vetri sulla battigia e fra gli scogli. Toilette inagibili. Sporcizia ovunque. Ragazzi addormentati sull’arenile fino a ben oltre l’alba: questo il quadro che Amia ha presentato al primo cittadino giovedì mattina.

Il sindaco dopo il report sullo stato del tratto di arenile dove mercoledì scorso si è svolta la festa vista mare ha firmato l’ordinanza di stop. Una decisione che, lo dichiara lo stesso Zubbani, arriva dopo l’ultima festa, quella della settimana scorsa.

Il sindaco ha deciso di mettere un freno alle feste del mercoledì: «Almeno fino a che non sarà fatto un nuovo punto con gli organizzatori. Queste cose sono inaccettabili».

Il sindaco punta il dito soprattutto sulle bottiglie e i vetri trovati sulla spiaggia.

«Non possiamo permetterci che bagnanti o turisti si feriscano per i vetri lasciati sull’arneile - mette in chiaro Zubbani -E non si può nemmeno accettare che la gente bivacchi per tutta la notte sulla spiaggia. Per non parlare dei servizi igienici: ogni anno ci sono lamentele da parte degli utenti, giovedì mattina Amia li ha trovati non solo in condizioni disastrose, ma anche con lavandini divelti».

Una situazione che ha fatto correre immediatamente il sindaco ai riapri: dopo tre feste su otto è arrivato quini il “congelamento” della movida on the beach.

«Almeno fino a che non ci saranno regole e impegni precisi - fa chiarezza il sindaco - non daremo più il permesso per fare le feste in spiaggia».

Un provvedimento, questo è il caos di sottolinearlo, temporaneo che potrebbe quindi non compromettere l’intera testa.

Gli organizzatori: noi non c’entriamo nulla. Non si fa attendere la replica degli organizzatori dell’ultima festa sulla spiaggia.

Che cominciano con il precisare che, il caos in spiaggia è avvenuto ben oltre la chiusura della festa e in un tratto di arenile molto più ampio rispetto a quello dove si è svolto l’evento di mercoledì scorso.

Tante le precisazioni. A partire da quelle bottiglie rotte ritrovate in battigia e fra gli scogli.

«Noi non diamo da bere in vetro - dicono dal Barlume - Abbiamo stecche di bicchieri di plastica e paghiamo un servizio d’ordine che, quando vede qualcuno con le bottiglie di vetro, si occupa di travasare il contenuto nel bicchiere di plastica. Certo se la gente arriva con gli zaini pieni di bottiglie non possiamo farci nulla: mica possiamo fare perquisizioni, non siamo mica la polizia».

E aggiungono gli organizzatori: «Il tratto di spiaggia della festa noi lo puliamo, ma non è che possiamo fare tutto l’arenile».

E infine una nota polemica sulla tempestività dell’ordinanza del sindaco: «Noi non siamo stati neppure interpellati, non c’è stato alcun confronto con l’amministrazi9one: abbiamo saputo del divieto e basta».

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web