Il Tirreno

Sul viale auto rotte e rumori

Sul viale auto rotte e rumori

Qualcuno vorrebbe fare le ronde, ma la paura è tanta e quindi rinuncia

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MASSA. Se a Marina piangono perché non riescono a chiudere occhio per gli schiamazzi, in viale della Stazione non ridono: ci sono due o tre locali che raccolgono decine e decine di persone ogni sera. Da qui la protesta dei residenti che sono costretti a tenere le finestre chiuse per non sentire il rumore che arriva dalla strada. Ma fosse soltanto questo: anche in questo caso si fa abuso di alcol e spesso si litiga. Polizia e carabinieri sono intervenuti più volte per mettere fine alle zuffe - l’ultima tra due donne che avevano alzato troppo il gomito e si stavano tirando i capelli tra gli incitamenti dei loro amici -, ma non si riesce mai a mettere la parola fine al fenomeno. Anche perché spesso a rimetterci sono i proprietari delle automobili parcheggiate nei pressi dei locali etnici. Da qui sono partiti una serie di controlli e altri ne verranno effettuati.

Ma i residenti di viale della Stazione da un po’ protestano contro il dilagante degrado della zona e una criminalità che definiscono impunita. Per questi motivi hanno firmato una petizione per chiedere all'amministrazione comunale e al prefetto maggiori controlli e sicurezza. Mentre il consigliere comunale Stefano Benedetti ha presentato un esposto a sindaco e polizia municipale per chiedere la chiusura di uno dei locali, fonte di gravi problemi all' ordine pubblico e alla sicurezza della cittadinanza.

L’altra sera qualcuno ha danneggiato seriamente quattro macchine parcheggiate lungo il viale. I proprietari hanno presentato denuncia, uno in particolare lamentando un danno di quasi mille euro. Molto più contenuti i vandalismi subiti dagli altri. L’idea era quella di fare una sorta di ronda ma è stata bocciata perché potrebbe essere pericoloso per chi decide di aderire all’iniziativa. Infine vanno segnalati anche una serie di episodi che coinvolgono i pendolari che transitano dalla stazione di Massa. Alcuni di loro sono stati avvicinati dagli sbandati che chiedevano l’elemosina. Al loro rifiuto è iniziato una sorta di inseguimento che definire aggressione è troppo. Comunque è partita la telefonata al 113. Quando sono arrivate le volanti però non c’era più nessuno, chi aveva molestato i passeggeri si era dileguato. Anche se i testimoni hanno descritto l’uomo: italiano e di mezza età. Probabilmente aveva alzato un po’ troppo il gomito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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