Il dolore
È senza lavoro e ruba «Il rame mi fa mangiare»
MASSA. Non trova lavoro, nonostante lo cerchi praticamente ogni giorno. Ha 43 anni e vive ancora con i suoi genitori, proprio perché non può permettersi neppure una storia d'amore. Così per...
MASSA. Non trova lavoro, nonostante lo cerchi praticamente ogni giorno. Ha 43 anni e vive ancora con i suoi genitori, proprio perché non può permettersi neppure una storia d'amore. Così per mantenersi di tanto in tanto ruba. Come l'altra sera, quando ha strappato le grondaie di rame di alcuni capannoni della zona industriale. Le tirava via e le metteva nell'auto, un lavoro faticoso e soprattutto rischioso. E infatti mentre stava per caricare l'ultima canaletta in macchina è arrivata una pattuglia dei carabinieri. Flagranza di reato, sono scattate le manette immediatamente. Il quarantatreenne è stato portato in caserma e poi in camera di sicurezza, dove c'è rimasto fino a ieri mattina quando è stato portato in tribunale per la direttissima. A difenderlo l'avvocato Valter Mattarocci, il giudice invece era Fabrizio Garofalo.
L'uomo ha ammesso di voler rubare le grondaie: "Non ho i soldi per mangiare, non posso continuare a farmi mantenere da mamma e da papà. Per questo l'altra sera ho pensato che l'unico modo per superare questo momento difficile era commettere un reato. I carabinieri hanno fatto il loro lavoro e li ringrazio per come mi hanno trattato". Mattarocci ha chiesto i termini per la difesa e la prossima udienza è stata fissata per il 31 luglio. Garofalo ha concesso i domiciliari, ma visti i precedenti dell'uomo ha aggiunto il braccialetto elettronico, così per avere una sorveglianza più stringente. Proprio le denunce e le condanne che gravano sul suo cliente Mattarocci deve ancora decidere quale strategia adottare alla fine di questa settimana, quando il magistrato emetterà la sentenza. Il rito abbreviato gli conviene soltanto se potrà scongiurare le aggravanti.
I furti di rame si stanno moltiplicando nella nostra zona in queste settimane. E gli autori, a differenza di quanto succedeva qualche anno fa, sono quasi tutti italiani. Scoperto il businnes dell'oro rosso, una volta in mano ai romeni, in tanti si sono messi a spogliare capannoni industriali, stabilimenti balneari e palazzine. Lungo la rete ferroviaria invece continuano a operare i nomadi, anche se ultimanente i controlli da parte delle forze dell'ordine si sono identificati.
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