Toscana
C’è chi non paga la Tari più salata la raccolta rifiuti
Malumore a Licciana Nardi dove i furbetti sono circa il 20% dell’intera utenza Astenuta parte della maggioranza nella votazione per l’aumento delle bollette
LICCIANA NARDI. «L’amministrazione Manenti aumenta ancora la tassa sui rifiuti: no grazie. I consiglieri di opposizione, Renzo Martelloni e Pierluigi Belli hanno votato “no” alla proposta del sindaco Manenti di incrementare la tassa sui rifiuti».
Purtroppo, come conferma lo stesso primo cittadino, circa il 20 per cento della popolazione liccianese ha preso la brutta «abitudine» di gabbare o ignorare la tassa sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e quindi, con l’aumentare delle spese, l’amministrazione comunale è costretta a rifarsi su coloro che pagano regolarmente la già pesante gabella. «Il tutto rispettando le leggi e la privacy dei cittadini non virtuosi - precisa il sindaco Enzo Manenti - perchè è così che vanno le cose. Siamo costretti a rifarci su chi è in regola, dando adito al Fondo svalutazione crediti e quindi chi non paga, entra nelle more di Equitalia la quale ha tempo dieci anni per recuperare le mancate tasse. Però il tempo passa e i Comuni, già in difficoltà economiche, non possono aspettare e così si va avanti».
Ma l’opposizione ribatte e precisa che «Questo aumento, in verità, non piace nè alla minoranza nè ad alcuni esponenti della stessa maggioranza - sottolinea Martelloni - tant’è che l’assessore Enzo Valerio e il consigliere Giancarlo Medici si sono astenuti nella votazione. Tutto ciò, due voti dei consiglieri di minoranza e l’astensione di quelli di maggioranza, non è stato, comunque, sufficiente ad annullare il punto 8 dell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale e così l’aumento è passato».
In merito alla questione, il consigliere di opposizione aggiunge: «Questo aumento, contro il quale abbiamo opposto resistenza nei limiti delle nostre possibilità numeriche in consiglio comunale, è inaccettabile. Gli abitanti del Comune di Licciana Nardi nei prossimi giorni vedranno recapitarsi le cartelle della Tari, la Tassa sui rifiuti, con un aumento che va dal 5% al 12%. Ogni anno assistiamo impotenti all’aumento di questa imposta, mentre, invece il servizio si riduce tristemente. Ormai questa tassa non è più sostenibile. L’aumento ha interessato sia le abitazioni non domestiche che, in particolare, quelle domestiche. Riteniamo che soprattutto queste ultime andassero più tutelate, invece, l’aumento a toccato sia la quota fissa costo/mq, che la quota variabile numero/abitanti. Vorremo sottolineare come, nonostante il passare del tempo, la raccolta differenziata non accenni ad aumentare, ma anzi, continua a scendere, dal 49,8% di alcuni anni fa, siamo ora al 38,5%!».
Martelloni e Pierluigi Belli così concludonono: «Sarebbe stato molto diverso se i due esponenti della maggioranza avessero votato “no”! Sicuramente avrebbero fatto un ottimo servizio a noi e soprattutto ai loro concittadini. Serviva solo un pò più coraggio, anche se la loro astensione rappresenta pur sempre un bel segnale per il sindaco Manenti. Da tempo, ormai, andiamo affermando in tutte le maniere possibili che l’unica via sostenibile per far diminuire la Tari è il potenziamento della raccolta differenziata, il progetto: “più differenziata meno Tari”, ma purtroppo, in questi anni, i nostri amministratori non hanno mai messo in atto nessun provvedimento».
Infine un’altra nota dolente per i contribuenti virtuosi, confermata da sindaco Manenti: «Sappiamo che chi non paga la Tari non sempre è gente in difficoltà economiche. Chi fa finta di niente, non è sempre una famiglia di bisognosi o di extracomunitari appena arrivati nel nostro Comune. Non tutti gli stranieri hanno ancora compreso come farla, è vero, ma è altrettanto innegabile, e ne siano a conoscenza, che c’è gente locale che non versa davvero in cattive acque, ma che ignora di pagare la tassa sui rifiuti. Per motivi di igiene, il Comune deve comunque raccogliere tutta la spazzatura. Inoltre, per la privacy, è impensabile postare sul web, come ipotizzato da qualche sindaco, i nomi dei morosi. Si potesse farlo, io sarei d’accordo dato che, ripeto, tra chi non paga ci sono tanti furbetti».
Ultima chicca che va a scapito dei cittadini rispettosi delle leggi: nelle zone del centro storico, c’è chi fa finta di ignorare che i vari cestini fissi a lato delle stradine in lastricato, devono essere usati solo per la raccolta di cartacce e non, ad esempio, di buste di plastica colme di maleodoranti avanzi di cibo.
Fabrizio Palagi
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