Il Tirreno

Alla Stazione, case e capolinea dei bus

di Manuela D’Angelo
Alla Stazione, case e capolinea dei bus

Le cooperative hanno rinnovato il loro interesse: pronte a costruire con il via libera al regolamento urbanistico

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MASSA. Alla stazione, comparto molto importante all’interno della pianificazione del comune di Massa, un gruppo di privati, tra cui alcune cooperative, sarebbero pronti a costruire anche da domani, se arrivassero i permessi, e sono quindi soltanto in attesa dell’approvazione definitiva del Regolamento urbanistico.

Tutta quella zona, oggi a tratti degradata e abbandonata a se stessa, sarà oggetto di profondi cambiamenti, che l’amministrazione comunale di Massa ha ribadito in sede di adozione del regolamento urbanistico: capolinea degli autobus, in tutta l’area adiacente alla stazione ferroviaria e circa 600 parcheggi che costeggeranno la linea ferroviaria, sia a destra che a sinistra, arrivando fino al Conad di via Carducci, verso Carrara, e fino al carcere di Massa, lato Viareggio.

Queste sono le famose aree di proprietà delle Ferrovie dello Stato, che verranno cedute al comune di Massa, per 1,8 milioni di euro, per farne parcheggi e renderle edificabili, con la promessa, però, di non toccare un immobile che insiste vicino al Conad e dove vivono alcune famiglie proprietarie dei propri appartamenti ( anche se la palazzina è di Ferrovie dello Stato).

L’amministrazione non dovrà tirare fuori un solo euro, così almeno sostiene il vicesindaco Uilian Berti, perché il milione e otto che serve per acquisire i terreni delle Ferrovie, arriverà dagli oneri di urbanizzazione dei privati, che scalpitano per la costruzione di nuove palazzine.

Strano a dirsi, visto che il mercato immobiliare non è dei più floridi in questi anni, ma pare davvero che sul comparto della Stazione ci sia molta più attenzione del previsto. Le aree in cui dovrebbero sorgere nuove palazzine ( rispetto all’inizio, infatti, non si parla più di villette a schiera) sono: l’area ex Ferrovie in via Carducci, accanto al parcheggio del supermercato Conad; tutta via Poggioletto e l’area sotto la linea ferroviaria al confine con i Quercioli.

In totale, il comparto Stazione, prevede, ad oggi, l’utilizzo di circa 50 mila mq di superficie per scopi privati: «E’ quanto stabilito dal piano integrato di intervento approvato nel 2009- spiega il vicesindaco Berti-; l’unico che fa fede oggi, perché è stato acquisito dal Regolamento urbanistico. In sede di approvazione definitiva- conclude Berti- l’amministrazione ha intenzione di abbassare quei volumi, francamente troppo eccessivi per l’intero comparto, considerando poi che le manifestazioni di interesse dei privati verso quell’area sono rimaste sempre le stesse dal 2009 fino ad oggi e si contano sulle dita di una mano. I privati hanno ribadito il loro interesse a costruire in queste specifiche aree nel 2009, poi nel 2013 e anche pochi giorni fa».

«L’amministrazione dovrebbe spiegarmi il perché- commenta il consigliere di Articolo Primo Simone Ortori, a pieno titolo nella maggioranza Volpi- non ha approvato il mio emendamento in sede di adozione del Regolamento urbanistico. Io ho chiesto espressamente che venissero ridotti i metri cubi di nuova edificazione, e mi è stato risposto che quelle volumetrie erano previste. Adesso scopro che vorrebbero modificarle sul finale, forse con una nuova variante, chissà. La verità- continua Ortori- è che questo regolamento urbanistico nasce al contrario e semplifico: dove e cosa vuoi costruire? Bene, in cambio fammi un parcheggio. Invece l’amministrazione avrebbe dovuto prima specificare le sue esigenze, in base ai bisogni dei cittadini e poi cercare di capire come poter recuperare le risorse necessarie, con l’aiuto dei privati e lo strumento della perequazione. Così troppe cose non tornano».

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