Alcol e marijuana: notti folli a Marina di Massa
Turisti e residenti fotografano gli spacciatori di droga e i ragazzini che si ubriacano sul marciapiede del lungomare
MARINA DI MASSA. Da una parte gruppi di adolescenti semi svenuti per colpa dell’algol buttato giù, dall’altra due spacciatori che smerciavano marijuana indisturbati sotto gli occhi di tutti. Siamo a Marina di Massa, in una normalissima notte di estate. Le fotografie testimoniano tutto, a scattarle residenti e turisti che prima di darle al Tirreno le hanno consegnate alle forze dell’ordine chiedendo di intervenire perché ormai di notte le famiglie non possono più passeggiare e chi vorrebbe dormire non riesce a chiudere occhio.
Alcol. Può sembrare strano ma l’allarme più per la droga è per l’alcol. Sono troppi i minorenni che ne abusano. Qualcuno riesce a bere cocktail nei locali della movida, ma la maggior parte acquista le bottiglie nei negozi e poi le consuma insieme agli amici all’aperto. Anche qui gli scatti della gente sono eloquenti e richiedono un intervento immediato. Mentre si può fare qualcosa per dare un giro di vite alla vendita di alcolici ai minori nei locali (controlli sono stati effettuati nei giorni scorsi e altri ne saranno fatti almeno per tutto il mese di agosto) difficilmente si può reprimere la moda della sbronza da marciapiede. Perché le bottiglie di superalcolici, soprattutto vodka e rum, e birra vengono acquistate nei supermercati dagli amici che hanno già compiuto diciotto anni.
Droga. Lo spaccio di stupefacenti a Marina c’è sempre stato e si è sempre moltiplicato in estate. Quest’anno però a sorprendere è la faccia tosta dei pusher che avvicinano i clienti in mezzo alla gente. Anche in questo caso le fotografie scattate con i telefonini fanno davvero rabbrividire. Il problema è la prevenzione che è difficile da attuare: ci vorrebbero più pattuglie da far circolare sul lungomare per spostare più iln là il fenomeno. Una volta chi vendeva la droga si rintanava in pineta e soltanto chi voleva comprare vedeva quello che accadeva tra gli alberi. «L’altra sera stavo passeggiando con mia moglie e le mie due bimbe - scrive un lettore - e mi sono trovato un magrebino che contrattava con due ragazzini. La più grande delle mie figlie mi ha chiesto cosa stavano facendo. Non le ho risposto e siamo tornati a casa senza neppure mangiare il gelato».
In motorino ubriachi. Un altro problema dell’abuso di alcolici è legato al fatto che dopo aver bevuto gli adolescenti salgono in sella ai loro scooter. Da quando è arrivata l’estate si è registrato un numero superiore di piccoli incidenti, anche se va detto che è legato soprattutto al fatto che terminate le scuole i ragazzi stanno in giro fino a tardi.
Schiamazzi. Il fine settimana appena trascorso chi abita a Marina di Massa se lo ricorderà per un bel pezzo. Tante le telefonate a polizia e carabinieri per mettere fine agli schiamazzi notturni che hanno impedito a decine di persone di chiudere occhio. Per questo è stato deciso di raccogliere le firme e di portare la pezione al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri. Sabato le volanti della polizia sono dovute intervenire a più riprese per chiedere ai locali di abbassare la musica e ai clienti di cessare gli schiamazzi. Gli agenti hanno dovuto faticare non poco soprattutto per cercare di convincere i gruppetti di giovani che volevano continiare a ridere e scherzare nonostante le proteste di chi non riusciva a chiudere occhio. Così fioccano esposti, lamentele e proteste. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo tutte le denunce e cercano di fare il possibile di rispondere immediatamente quando vengono chiamate. Da qualche settimana è entrata in azione anche una sorta di task force anti rumori, come avviene ogni estate. I servizi della polizia di repressione degli schiamazzi si aggiungono agli ordinari servizi di controllo del territorio realizzati dalle volanti, squadra mobile e Digos. Obiettivo delle pattuglie i rumori molesti provenienti dai locali della costa e che si protraggono ben oltre l'orario consentito segnalati dai cittadini; delle violazioni al codice della strada che maggiormente mettono a repentaglio la vita delle persone; dei locali pubblici (discoteche, disco-bar, bar, stabilimenti balneari) in cui si verificano risse o in cui si ha notizia che vengano spacciate sostanze stupefacenti; zone in cui viene esercitata la prostituzione per strada; della prevenzione e repressione dell'abusivismo commerciale e della contraffazione dei prodotti.
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