La manifestazione
Cento nuove case, protesta ai Quercioli
Massa, nasce un comitato contro le previsioni per il quartiere del regolamento urbanistico appena adottato dal Comune
MASSA. Si sono dati appuntamento nel salone parrocchiale, hanno studiato le carte e valutato che l’impatto di 106 nuove case Quercioli proprio non può reggerlo. Hanno, quindi, deciso di unire le forze e costituire un comitato civico; in prima linea, soci fondatori, ci sono gli avvocati Maria Rosa Baldini, Fabio Miele e Umberto Mannella. Il regolamento urbanistico è adottato, ma la speranza ora è quella di tenere aperta la partita, giocare al meglio la carte delle “osservazioni” e ridisegnare gli otto ambiti in cui a Quercioli è consentito costruire.
Ad annullare ogni progetto di edificazione, in realtà, ci hanno già provato i consiglieri Simone Ortori (Articolo Primo), Dina Dell’Ertole e Stefano Alberti (entrambi Pd): hanno presentato un emendamento per la soppressione di tutti gli otto ambiti previsti dal regolamento. In parole più semplici: un no secco alle 8 aree in cui è consentito realizzare case. Ma l’emendamento, per un solo voto, l’approvazione non l’ha avuta: a Quercioli si costruirà. Non rimane, quindi, che puntare sulle osservazioni che i cittadini possono presentare al nuovo strumento di progettazione urbanistica. Ed è con questo obbiettivo che si costituisce il comitato, con tanto assemblea pubblica già convocata: domani alle 21, nel salone parrocchiale.
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Nel mirino, dicevamo, la possibilità di costruire, in un quartiere in cui - argomenta il comitato - nell’ultimo decennio le case sono sorte come funghi e in cui - spiega chi contesta l’operazione - le villette disabitate, complice la crisi, sono parecchie. Case, ma non solo. Perché le contestazioni riguardano anche la realizzazione di un asse viario di collegamento tra via dell’Acqua e viale della Repubblica. Bene, quella strada verrebbe realizzata attraverso lo strumento della perequazione: chi può costruire - per esemplificare - non paga gli oneri, ma realizza un’opera (la via, appunto) a servizio della collettività.
L’asse sorgerebbe - chiarisce il comitato - allargando l’attuale via Teani, costruendo un paio di rotatorie e proseguendo attraverso un terreno attualmente di privati. La strada - questa l’obiezione - determinerebbe un flusso di traffico eccessivo per Quercioli e in ogni casi dovrebbe fare i conti con l’effetto “collo di bottiglia”, all’altezza di via dell’Acqua (che parte da via Carducci). Quella strada è, infatti, molto stretta, tanto che lì è in vigore il senso unico; così stretta via dell’Acqua da annullare ogni utilità della nuova strada che, peraltro, non potrebbe fungere da asse orizzontale, parallelo a via Carducci e o via Romana perché - è la motivazione fornita - non raggiungerebbe comunque il viale Roma.
Quercioli, ma non solo perché il comitato, domani sera, oltre ad eleggere la presidenza e a definire un organigramma, farà il punto anche sulla zona della Rinchiostra, su spazi verdi e parcheggi e sull’area delle cinque vie dove dovrebbe sorgere una rotatoria. Temi tecnici e di dettaglio che saranno oggetto di confronto e di dibattito.
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