Il Tirreno

Il marmo? Adesso si vende come nelle boutique

di Alessandra Vivoli
Il marmo? Adesso si vende come nelle boutique

La sfida della Geomarmi: un insediamento di 10.000 metri nell’ex area industriale diventa lo show room del lapideo

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CARRARA. Il marmo come in boutique. Le lastre stese, una accanto all’altra, come gli abiti negli store del super lusso.

I lavorati di pregio, in calacata, statuario, bianco Carrara e colorati locali (estratti dalle Apuane), pronti per la vendita, e in esposizione sotto forma di lastre e manufatti.

Un'atelier del lapideo: tremila metri coperti su 10mila metri di spazio nell'ex zona industriale in viale Zaccagna.

Un maxi deposito-show room che porta la firma di Geomarmi, una storica azienda del settore commerciale (il titolare Antonio Vanelli da trent'anni segue i mercati di tutto il mondo) e il valore aggiunto di creare, in zona, un pezzo di filiera.

Sì perché Geomarmi detiene una quota di minoranza del colosso Marmi Carrara (nel pacchetto di Fiorino Holding che insieme alla Franchi Umberto Marmi e al gruppo Bin Laden ha la governance dell’azienda lapidea più importante del comprensorio) e la produzione delle cave apuane viene fatta lavorare rigorosamente in loco.

Per il valore aggiunto che sia in grado di testimoniare l’abilità del made in Carrara, allo studio, proprio nel nuovo insediamento, finiture di gran pregio realizzate attraverso la tecnologia innovativa di macchinari di ultima generazione. Solo finiture però perché le lavora«ioni dei prodotti che sono nell’atelier Geomarmi, vengono effettuate nelle segherie e nei laboratori del comprensorio.

La nuova frontiera del marmo. Una nuova frontiera del marmo: "A Verona - dice con franchezza il patron di Geomarmi Antonio Vanelli - sono stati precursori perchè le grosse aziende hanno i loro depositi commerciali dove accolgono i clienti" che, sul territorio ha portato già (e il deposito ha aperto proprio in questi giorni) due nuovi posti di lavoro. Ma soprattutto un riconoscimento del made in Carrara, dalla lavorazione alla vendita.

“Il nostro show room di viale Zaccagna - sottolinea Antonio Vanelli - vuole essere una risposta a quelle che sono le ultime domande del mercato del marmo, con l'intento di tenere testa alle più importanti realtà del settore in italia e all'estero. Il 90% dei materiali che presentiamo sono autoctoni, tutti lavorati a Carrara in parte nelle nostre aziende consociate, in parte presso laboratori specializzati locali. La nostra è una realtà in sviluppo che prevede l'ottimizzazione delle eccellenze lapidee del nostro comprensorio senza trascurare il design e l'arte».

I mercati di riferimento. Un segnale, forte, quello della Geomarmi, per spezzare il trend che dipinge Carrara come la capitale mondiale della vendita dei blocchi.

Nel deposito Geomarmi la vendita riguarda solo prodotti finiti, lavorati e componenti di design.

E i mercati di riferimento, sono l’Australia, gli Stati Uniti ma anche l’Europa. Insomma un mercato già individuato per prodotti che sono destinati a partire da Carrara già “finiti”.

L’idea, semplice, messa in pratica dalla Geomarmi, è quella di fare un passo avanti nel settore del marketing. Insomma non accogliere architetti, designer e addetti ai lavori nell’ambiente (tipico) delle segherie ma in uno show room di ultima generazione».

Le ricadute occupazionali. Ha aperto i battenti da poco ma il nuovo insediamento della Geomarmi una ricaduta sul piano occupazionale l’ha già avuta: due posti di lavoro che sono stati creati proprio in funzione del nuovo maxi deposito show-rooom.

Nuovi posti di lavoro e una nuova idea nella vendita del marmo. Che, grazie alal consapevolezza del suo grande valore, si vende come un prodotto di lusso. In boutique.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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