Il dolore
«Così nasce un’idea nuova della città»
MASSA. Nicola Cavazzuti, consigliere comunale (Rifondazione), ammette che il nuovo regolamento urbanistico «non è certo uno strumento perfetto, ha aree di miglioramento», ma - spiega - «rappresenta...
MASSA. Nicola Cavazzuti, consigliere comunale (Rifondazione), ammette che il nuovo regolamento urbanistico «non è certo uno strumento perfetto, ha aree di miglioramento», ma - spiega - «rappresenta il passaggio da una stagione delle innumerevoli varianti a quella di una pianificazione più vicina alla realtà. Credo che sia sotto l’occhio di tutti - motiva il suo ragionamento - la caoticità della città che negli anni ha subìto uno sviluppo senza una visione complessiva. Il fatto che ad oggi sia in vigore uno strumento urbanistico di oltre 30 anni dà idea di cosa governi veramente il territorio: l’emergenza, le varianti e, perdonate l’eufemismo, la discrezionalità. Con il nuovo regolamento - continua Cavazzuti - si è scelto di restituire una veste alla città al di fuori della sommatoria di interessi privati, di porre l’accento al territorio come bene comune privilegiando la sua sicurezza, la vivibilità, la disponibilità dei servizi minimi, la realizzazione delle opere a servizio di tutti»
Poi la sfida: «Alle opere di struttura ora deve affiancarsi una presa di coscienza culturale dei nostri concittadini sulla necessità di dare gambe ad un cambiamento che è in atto e che necessita di avere la condivisione di tutti per assumere una valenza collettiva: non basta più costruire una piazza pubblica, occorre che quella piazza venga vissuta affinché possa essere considerata bene collettivo e non solo bene pubblico».
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