Sicurezza
Carrara e Tunisia: una sinergia nel nome del bianco
Il sindaco Zubbani accoglie l’invito alla cooperazione lanciato dal presidente Rossi: noi siamo a disposizione
CARRARA. Il presidente della Regione chiama e il Comune di Carrara risponde. Nel nome del marmo.
«Credo che Carrara, con il suo cluster nel quale sono presenti estrazione, lavorazione, competenze professionali, cultura specifica e aziende della meccanica specializzata, sia l'interlocutore naturale per qualsiasi paese che voglia valorizzare le proprie risorse di pietra naturale. Il presidente Rossi, impegnandosi ad avviare un percorso di collaborazione con il presidente del consiglio regionale di Kesserine, ha rappresentato correttamente le potenzialità di Carrara e del distretto del marmo che dispone di risorse uniche al mondo anche nel campo delle competenze specifiche per l'uso e la lavorazione della pietra naturale. La storia di Carrara - dichiara il sindaco Angelo Zubbani - è fatta anche di tecnici di grande livello che hanno insegnato in tutto il mondo a cavare i marmi ma non dobbiamo dimenticare che è necessario costruire anche una cultura della pietra che comprende anche conoscenze tecniche e la comprensione del valore del materiale naturale. Carrara, con le sue cave, le aziende ma anche con istituti prestigiosi come la Scuola del marmo e l'Accademia è in grado di mettere in campo un'offerta di collaborazione straordinaria. Si tratta di dare seguito e concretezza a questo stimolo e di costruire un'offerta calibrata sulle necessità della Tunisia. Siamo a completa disposizione del presidente Enrico Rossi per dare seguito a questo percorso certo certi che la Città e il territorio - conclude il Sindaco - saranno in grado di rispondere a questo impegno non solo tecnico ma anche di solidarietà e di concreta cooperazione».
L’appello del presidente Rossi. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi si è incontrato con il suo collega Atef Boughattas nella sede del Governatorato di Kasserine, la regione tunisina situata al confine con l'Algeria con cui la toscana intrattiene da quasi quattro anni intensi rapporti di cooperazione.
«Dobbiamo intensificare - ha dichiarto Rossi - i rapporti tra le sponde del Mediterraneo perché i nostri popoli abbiano un futuro di pace e di convivenza».
Ad oggi il peso delle esportazioni toscane in Tunisia è pari soltanto all'1% del complesso dell'export toscano, per un valore di 250 milioni di euro l'anno. Altalenante l'andamento, con una crescita consistente (+12,5%) nel 2014 ma una notevole contrazione (- 42,2%) nel primo trimestre di quest'anno. «Credo ci siano tutte le condizioni - ha concluso il presidente Rossi - per aggiungere ai già buoni rapporti legati alla cooperazione, un'intensificazione di quelli commerciali, a partire dalle analogie tra le nostre due Regioni rappresentate dalla presenza qui a Kasserine delle industrie cartaria e del marmo. Approfondirò le possibilità di stabilire scambi con la lucchesia e con l'area marmifera apuana».
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