Il Tirreno

Unione comuni montani, nuova riunione

Unione comuni montani, nuova riunione

Il neopresidente Magnani non vuole mantenere la carica. Serve però un nome alternativo

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AULLA. Il neo presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, ha convocato una nuova riunione della giunta dell'ente montano, per tentare di nominare un presidente che sia eletto dai sindaci, per lunedì 3 agosto. Così facendo, quindi, Magnani dimostra di non essere interessata a rimanere sullo scranno più alto dell'Unione di Comuni. Ma i sindaci riusciranno ad eleggere un presidente che sia il più possibile condiviso? In base ai rumour che provengono dalle segrete stanze appare un'impresa ardua, viste le divisioni interne e le lotte fratricide che dilaniano il Partito democratico, incapace di esprimere un nome condiviso al proprio interno, con il braccio di ferro fra i due poli guidati dal presidente uscente, il rigoniano e rossettiano Cesare Leri (sindaco di Comano e segretario provinciale del Pd), e i renziani Camilla Bianchi (sindaco di Fosdinovo) ed Enzo Manenti (sindaco di Licciana Nardi). Nel mezzo, a farne le spese, quelli che erano i principali papabili del Pd: il sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, e il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, sulla cui testa, però, pende la spada di Damocle rappresentata da un problema di incompatibilità con il suo impiego lavorativo alle dipendenze del Gal (Gruppo di Azione Locale) della Lunigiana, società consortile a responsabilità limitata che si occupa della gestione di fondi europei.

E ora che succede? Succede che potrebbe essere eletto presidente, sempre in base alle indiscrezioni, un sindaco che fa riferimento all'area di centro destra, il primo cittadino di Casola, Riccardo Ballerini, il quale sarebbe eletto da una maggioranza risicata, ma potrebbe essere il nome che consente di uscire definitivamente dall'impasse. Tra l'altro, Ballerini potrebbe godere dell'appoggio anche dei sindaci di Aulla, Silvia Magnani, e di Licciana Nardi, Enzo Manenti, mentre nei giorni scorsi ha incassato il sostegno del sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, il quale si lanciava nel seguente endorsement a favore del collega: «Se veramente vogliamo rinnovare possiamo farlo: abbiamo la disponibilità di un amministratore competente che non risponde alle logiche dei partiti. Sarebbe una scelta istituzionale: se davvero abbiamo a cuore le sorti dell'ente montano, dobbiamo dare fiducia a chi rappresenta la discontinuità». Quindi, in caso di forzature Mastrini prefigurava nuovi scenari: «Pontremoli, Zeri, Villafranca e Tresana potrebbero scegliere una strada diversa». Magnani è diventata presidente dell'Unione dato che dopo la terza convocazione della giunta dell'ente per eleggere il presidente andata a vuoto, prevede che ad assumere le funzioni di presidente sia il sindaco del Comune più popoloso. E il Comune più popoloso in Lunigiana è Aulla.

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