Il dolore
Nel cuore dei monti con l’ascensore
CARRARA. Nel cuore delle Apuane con l’ascensore. Nella cava numero 88 del bacino di Fantiscritti si lavora così: il piazzale dove si escava il marmo si raggiunge attraverso una passerella e poi...
CARRARA. Nel cuore delle Apuane con l’ascensore.
Nella cava numero 88 del bacino di Fantiscritti si lavora così: il piazzale dove si escava il marmo si raggiunge attraverso una passerella e poi prendendo direttamente l’ascensore.
Una cava dalla viabilità particolare: in passato vi si accedeva solo attraverso una scala, poi nel corso degli anni, anche per mettere in sicurezza i lavoratori che ogni mattina devono raggiungere il piazzale, è stato realizzato l’ascensore e anche una scala aggiuntiva per garantire l’accesso senz alcun rischio.
Nella cava Verdichiara raggiungere il monte in ascensore è diventato la normalità. Ma quando come ieri si verificano incidenti gravi la cosa che si privilegia è la tempestività dei soccorsi. Per garantirla subito dopo la caduta da tre metri di altezza del sorvegliante di cava è stato chiesto espressamente l’intervento dell’elisoccorso, per garantire tempi rapidi e la massima sicurezza del ferito stesso.
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