Attenzione
Musica alta e non in regola Arriva multa al discopub
Il locale dovrà pagare svariate migliaia di euro perché ha fatto ballare i clienti Controlli a raffica anche alle persone che frequentano gli esercizi pubblici
MASSA. Ottantaquattro persone controllate, nove di queste con precedenti ma senza obblighi di legge, all’interno dei locali della movida massese. Uno straniero è stato denunciato perché colpito da un ordine di espulsione continuava a girare per il Belpaese come se nulla fosse. Trentuno i mezzi fermati e passati al setaccio e un pub senza autorizzazioni per la musica che presto verrà sanzionato. Sono questi i risultati dell’operazione movida sicura che ha visto scendere in campo le forze dell’ordine nei giorni scorsi.
Nel mirino, la prevenzione ed il contrasto delle risse, degli atti contrari alla pubblica decenza, dei danneggiamenti sulle cose esposte alla pubblica fede ed altri disdicevoli comportamenti, frequentemente cagionati dall’assunzione smodata di bevande alcoliche, e tali da porre in serio pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica anche a causa delle notevoli tensioni che tale situazione genera tra chi risiede in zona. I controlli delle Forze dell’ordine hanno riguardato anche chi si pone alla guida di un autovettura dopo aver assunto alcol ed chi si attarda fino a notte fonda fuori da alcuni bar ed enoteche del centro città, rendendo difficile il riposo degli abitanti delle zone, che in molti, anche riuniti in comitati, si sono rivolti al prefetto per lamentarsene.
I guai peggiori sono arrivati dalle verifiche delle fiamme gialle sui registratori di cassa: in pochi erano in regola perché non avevano la documentazione necessaria e i registri delle macchine non erano stati aggiornati. Da qui le multe di alcune migliaia di euro. Ogni attività commerciale deve essere in possesso dei seguenti documenti: libretto di dotazione del registratore di cassa, composto da pagine progressivamente numerate in cui oltre ai dati dell'azienda, vengono di volta in volta annotate sia le variazione di ragione sociale che le verifiche periodiche effettuate e trascritte dal tecnico.
C’è poi il registro dei corrispettivi giornalieri in cui trascrivere dalla chiusura di fine serata l'incasso del giorno. Il registro per mancato o irregolare funzionamento del misuratore fiscale, su cui annotare l'importo totale pagato da ogni singolo cliente. Copia dei documenti relativi alla messa in servizio del misuratore fiscale e ricevuta di ritorno della copia spedita all'Agenzia delle Entrate competente. Ecco quasi niente è stato trovato in regola e così i finanzieri hanno annotato le irregolarità. E punito i trasgressori.
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