Il Tirreno

«Così la città di Massa fa un passo nel futuro»

«Così la città di Massa fa un passo nel futuro»

Dopo 35 anni adottato il nuovo strumento, esulta Volpi: meno consumo di suolo recupero dell’esistente, riduzione del rischio idraulico e una spinta all’economia

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MASSA. «Finalmente, dopo 35 anni, Massa ha adottato un Regolamento Urbanistico». Esulta il sindado Alessandro Volpi al termine delle sette sedute fiume del consiglio comunale, che hanno portato al varo del principale documento di pianificazione urbanistica, un atto, sottolinea Volpi «che la nostra città attendeva da troppo tempo e senza il quale è davvero impossibile immaginare qualsiasi idea di presente e di futuro».

Molti dei ritardi che il territorio sconta, ne è convinto il sindaco «sono dipesi proprio da tale mancanza che da un lato ha favorito uno sviluppo del tutto disorganico e dall’altro, in maniera paradossale, ha bloccato ogni iniziativa virtuosa. Senza uno strumento urbanistico poi non è stato possibile realizzare neppure quegli interventi indispensabili alla vita dei cittadini, che avevano ed hanno bisogno non di grandi opere ma, prima di tutto, di poter migliorare le condizioni delle loro abitazioni. Ora questo vuoto è stato colmato e si apre il percorso che riporta Massa in condizioni di normalità rispetto ad altri territori».

Volpi sintetizza in quattro “criteri” i principi ispiratori del nuovo Regolamento Urbanistico. Il primo è costituito dalla «decisa volontà di evitare il nuovo consumo di suolo favorendo il recupero dell’edificazione esistente attraverso prerogative fino ad ora per molti versi impraticabili; dalla riduzione dell’unità minima abitativa, differenziata da zona a zona, alle possibilità di frazionamento, al recupero dei sottotetti, agli ampliamenti, alle ristrutturazioni e ad un complesso di altri interventi in grado di rispondere in maniera razionale alla domanda di abitazioni dei nostri concittadini». Connesso a questo c’è la scelta di non consentire nuova edificazione nelle zone a rischio idraulico «per evitare che le tante fragilità ambientali della nostra terra vengano ulteriormente e pericolosamente appesantite». Obiettivo del Regolamento, dice ancora, «è utilizzare tutte le leve possibili per ridurre il rischio idrogeologico con interventi mirati, finanziati con i contributi dei privati.

Il secondo criterio è favorire la ripresa economica. «Era impensabile immaginare qualsiasi dinamica economica senza avere norme chiare che regolassero il comparto turistico e l’altrettanto decisivo comparto manifatturiero. Senza una pianificazione urbanistica, come era possibile recuperare le colonie, valorizzare gli alberghi, i campeggi e gli arenili? Il Regolamento fa tutto questo; concepisce il recupero delle Colonie, trasforma e innova il comparto dei campeggi, mettendo finalmente mano al mercatino e alla viabilità; rende possibile l’espansione e il salto qualitativo degli alberghi, disegna un futuro migliore per le nostre spiagge. Per l’area della Zona industriale sono state scritte regole che permettano la semplificazione e l’attrazione degli investimenti, limando ogni limitazione inutile e, al contempo, puntando a catalizzare investimenti di qualità». Anche il settore commerciale, prosegue Volpi trova uno spazio specifico «con la definizione di un’area destinata a tale attività e con lo sforzo di recuperare il commercio di vicinato come elemento sociale importante».

Il terzo criterio è quello di migliorare la qualità della vita della città, creando nuovi spazi di aggregazione e nuove piazze nei quartieri, «rispondendo all’enorme fame di parcheggi, dando vita ad arterie capaci di alleggerire il traffico e favorendo il ripopolamento di zone oggi in sofferenza come quelle di montagna».

Il quarto criterio, infine, ha mirato «a dotare la città di una quantità importante di residenze sociali per dare una risposta alla pesante emergenza abitativa e soprattutto alle tante coppie e ai singoli in difficili condizioni economiche e alla ricerca di un’abitazione. Con l’adozione del Regolamento urbanistico, Massa ha finalmente compiuto un passo decisivo nel futuro.

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