Il Tirreno

Ztl e strade chiuse, parte il censimento

di Chiara Sillicani
Ztl e strade chiuse, parte il censimento

I commercianti propongono orari alternativi e raccolgono le firme da presentare al sindaco: così non ce la facciamo più

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MASSA. Lo hanno ribadito più volte: una zona a traffico limitato 24 ore su 24 ha poco senso se dal mattino al tardo pomeriggio in strada non si vede un’anima. Non una mamma con un bambino, non una coppia a spasso. Certo il caldo e il bel tempo non sono amici delle passeggiate pomeridiane in centro: meglio sabbia e mare per concedersi due passi dopo cena, in compagnia di un gelato. Ma i commercianti temono che neppure l’autunno porti clienti il mattino e il primo pomeriggio. Propongono, quindi, alla giunta il passo indietro: via libera alle auto dal mattino alle 7 fino alle 19. Poi città a misura di pedone e di locali. I commercianti assicurano che la soluzione ztl 7-19 piace a tanti, alla maggioranza. E, a conferma, inaugurano un vero e proprio censimento. Capofila dell’iniziativa è Riccardo Ramacciotti, titolare della omonima farmacia di Piazza Mercurio e da sempre contrario alla zona a traffico limitato 24 ore su 24.

Il farmacista, con la collaborazione di un paio di negozianti, passa a tappeto tutte le attività commerciali e chiede quale soluzione preferiscano. Non una raccolta firma perché all’esercente vengono proposte tre opzioni. L’opzione 1 - per entrare nei dettagli - prevede un centro storico aperto dalle 7 alle 13. Poi allo scoccare delle una, motori spenti e zona a traffico limitato. L’ opzione 2, invece, dilata il periodo di apertura fino alle 19 per lasciare poi campo libero alla movida. Ma il censimento, a garanzia dell’oggettività - spiega chi lo ha proposto - contempla anche una soluzione 3, tale e quale a quella adottata dall’amministrazione e in vigore dal 1° luglio: ztl tutti i giorni tutto il giorno, 24 ore su 24.

Il quesito è già finito nelle mani di 40 commercianti del centro città: di questi, quattro hanno detto sì alla chiusura dalle 13, uno ha sostenuto la necessità di confermare gli orari in vigori e i restanti trentacinque hanno proposto di consentire l’accesso alle auto fino alle 19. Vero che si tratta in gran parte di negozianti di via Cairoli e via Guidoni: da quelle parti il dissenso alla soluzione h24 è stato espresso più volte. E con la massima chiarezza. Nelle scorse settimane proprio chi lavora lungo via Guidoni ha assicurato di essere pesantemente penalizzato dal piano sosta e dalla ztl e gli effetti di quella penalizzazione li ha espressi in numeri: perdite di fatturato - garantivano - a due cifre. Addirittura vicine al -50%. Ecco, quindi, l’idea di un censimento che coinvolga tutti gli operatori del settore, che permetta di evidenziare ipotesi e proposte alternative. A censimento concluso, i documenti - parola di Riccardo Ramacciotti - saranno consegnati al primo cittadino con la speranza di aprire, o meglio riaprire, il dibattito. L’obbiettivo è di ridisegnare la zona a traffico limitato consentendo il transito alle auto perché - motivano i promotori del censimento - «se il cliente deve posteggiare lontano e pagare il ticket, beh preferisce andare altrove e a rimetterci è un settore già provato dalla crisi».

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