Sicurezza
Tassa sui rifiuti: sconto del 3%
È questa la proposta che verrà messa ai voti nel prossimo consiglio comunale
CARRARA. Tre per cento di diminuzione sull'aliquota Tari per tutti i contribuenti: è questa la proposta messa a punto dall'amministrazione carrarese nell'ambito del bilancio di previsione 2015 che verrà votato lunedì in consiglio comunale.
Cambio di marcia per il bilancio dell'amministrazione carrarese almeno per quanto riguarda il trend delle aliquote su tasse e tributi. Dopo aver escluso già dalla scorsa primavera interventi "lacrime e sangue" con eventuali balzelli, a seguito delle rassicurazioni che parlavano di un "congelamento" delle imposte rispetto al 2014, nelle ultime settimane si era fatta strada addirittura l'ipotesi di una piccola flessione almeno su uno dei tributi di competenza del municipio. Un'ipotesi che in queste ore sembra essersi trasformata in realtà. La diminuzione Tari ventilata a inizio luglio infatti si fa sempre più concreta e di qui a breve potrebbe tradursi in una riduzione dell’aliquota di circa il 3%.
Lo ha confermato Giuseppina Andreazzoli, assessore alle Finanze e al Bilancio del comune di Carrara che a margine dell'intervento del collegio dei revisori dei conti davanti alla commissione bilancio, interpellata sull’argomento tributi ha spiegato che il taglio del 3% dell'aliquota Tari è una proposta dell’amministrazione, in attesa di approvazione.
Se il consiglio comunale darà parere favorevole, lunedì, in occasione della seduta dedicata all’analisi del bilancio di previsione 2015, allora tutti i contribuenti carraresi, senza distinzione di reddito, potrebbero vedersi alleggerire l'aliquota della tassa sui rifiuti del 3%. Una riduzione “figlia” dell’abbassamento dei costi di servizio rilevato nell'ambito del piano economico di gestione dei rifiuti. Com'è noto la Tari prevede che i costi di gestione del servizio siano coperti al 100% dal gettito incassato dalla riscossione mentre con la “vecchia” Tarsu, il municipio poteva intervenire con risorse proprie “ammortizzando” il 20% dei costi. Oggi questo non è più possibile perchè l'equilibrio in cassa deve essere sempre garantito, e dunque le oscillazioni ricadono direttamente sulla bolletta. Questa volta però la variazione gioca a favore dei contribuenti perché la flessione dei costi di gestione comporta un alleggerimento dell’aliquota e dunque un piccolo risparmio per i cittadini. L’entità del taglio, va detto, non è esorbitante e ammonta solo a un -3% ma quanto meno segna un’inversione di tendenza dopo anni di “stangate”. A conforto dei contribuenti carraresi anche la notizia del “congelamento” degli altri tributi: le aliquote di Irpef, Tasi e Imu resteranno invariate rispetto allo scorso anno.
(c.ch.)
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