Finanza
«Manca una visione Voteremo contro»
MASSA. Gli Arancioni tornano all’attacco, contestano il Regolamento urbanistico e le modalità di approvazione e ufficializzano il loro voto contrario: «Solo giovedì - scrivono - è stato possibile...
MASSA. Gli Arancioni tornano all’attacco, contestano il Regolamento urbanistico e le modalità di approvazione e ufficializzano il loro voto contrario: «Solo giovedì - scrivono - è stato possibile entrare nel dettaglio, cosa che l’Amministrazione ha scongiurato nelle giornate precedenti. Solo visionando ambito per ambito gli interventi è infatti possibile capire come e dove sono stati concepiti la creazione di nuovi appartamenti, i parcheggi.
Il numero legale è stato costantemente tenuto dal M5S ed estemporaneamente da SEL (di cui si vocifera il rientro in maggioranza). Non possiamo non denunciare la situazione politica anomala che si è creata con un accordo tra Pd (o una parte del Pd) e M5S senza un annuncio ufficiale della nuova intesa politica che ha di fatto impedito il pieno dispiegarsi della crisi interna al Pd. Abbiamo presentato - continuano gli Arancioni - emendamenti improntati ad evitare che aree verdi spariscano. Due sono stati respinti tra cui quello scandaloso del parcheggio nel giardino della scuola d’infanzia di Castagnola. Per rendere edificabile l’area retrostante la scuola con 4 appartamenti, si è trovata la perequazione, cioè l’opera pubblica da fare costruire ai nuovi proprietari in un parcheggio che sarà ricavato dove attualmente i bambini di Castagnola hanno i giochi. Anche se sarà ampliata, l’area destinata a istruzione di quell’edificio non è stata vincolata a verde. Il che significa che il giardino sparirà, ma non è detto che ne sarà creato un altro». Poi qualche nota positiva: «Soddisfazione per l’accoglimento del nostro emendamento sull’area verde a ridosso del campo sportivo di Marina. In quel caso è stata evitata una vera e propria speculazione. Abbiamo però espresso - ecco le note dolenti - e perplessità sulle procedure usate per l’adozione, sulla mancata partecipazione. Abbiamo ripetutamente chiesto quali siano i criteri di individuazione degli ambiti ricevendo risposte del tutto evasive. Abbiamo tuttavia partecipato alla discussione cercando di evitare speculazioni evidenti. Un caso clamoroso è quello del comparto Stazione, dove si passa dai 30mila metricubi della Giunta Pucci ai 50mila metricubi tutti privati senza servizi pubblici. Nel complesso poi manca una visione di città. Ad oggi restano molti punti interrogativi. Non possiamo pertanto esprimere un voto favorevole».
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