Finanza
Auto nel posto riservato, polemica sul consigliere
Luigi Turri lascia un biglietto: sono in consiglio, ma le foto finiscono su Facebook E i commenti sono al vetriolo. Il politico: inammissibile, pronto alla denuncia
MASSA. È in corso la maratona per l’approvazione del regolamento urbanistico e martedì pomeriggio è convocato il consiglio. Luigi Turri, consigliere eletto nella lista “Volpi sindaco”, presiede la commissione urbanistica e non può mancare. Per non fare ritardo decide di posteggiare la sua Porsche nello stallo riservato alla protezione civile, proprio sotto il Comune. Non ha con sé il pass rilasciato dall’amministrazione a tutti i consiglieri per posteggiare negli stalli blu e riservati, lo ha dimenticato nell’altra auto di famiglia, prende, quindi, un foglio del suo ricettario - di professione fa il medico - riporta la data (21 luglio 2015) e scrive due righe: “Consigliere in consiglio comunale”, con tanto di firma. Poi sale in consiglio.
E scoppia il caos perché qualcuno nota Porsche e bigliettino, li fotografa e li posta su Facebook. Invia poi gli scatti a Marco Amorese, esponente di Fratelli di Italia, e chiede a lui di fare lo stesso. Sul social le immagini dell’auto posteggiata davanti al Comune diventano un caso: 442 persone le condividono, 831 cliccano il “Mi piace” e - nota dolente - 207 utenti commentano. Nota dolente perché alcuni di quei commenti sono al vetriolo, con l’invito a “prendere a mazzate l’auto di lusso”. Critiche pesanti non al consigliere, ma all’uomo e al medico, riferimenti alla politica che “mangia”. Giovanna Santi, consigliere Pd, cerca di abbassare i toni, difende il collega: «Sarà un cattivo parcheggiatore, ma è una persona meravigliosa». Un invito ad evitare l’attacco alla persona e al professionista. Le fanno eco pazienti ed amici del medico.
Luigi Turri non ci sta e assicura che presenterà una denuncia per diffamazione contro Marco Amorese: «Chi ha autorizzato a scattare foto? Per non parlare dei commenti pesantissimi sull’auto, sulla mia professionalità, su un lavoro che faccio con amore e dedizione infiniti». Poi è lo stesso Turri a ricostruire l'accaduto: «A tutti i consiglieri è stato rilasciato un pass che autorizza - e cita testualmente - al parcheggio in esenzione al pagamento per svolgere compiti istituzionali finalizzati all’interesse della collettività. Io - aggiunge - non uso mai il pass se non quando devo presenziare al consiglio o partecipare alle comissioni. Nè faccio politica per denaro: il gettone è di 32 euro lordi e io, quando mi assento dall’ambulatorio, devo pagare un sostituto. La politica per me è servizio. Il 21 luglio - entra nel vivo - sono arrivato in città e per evitare ritardi e problemi con il numero legale, ho posteggiato nello stallo proprio sotto il Comune, riservato alla protezione civile. Volevo esporre il mio pass nel cruscotto, ma mi sono reso conto di averlo dimenticato nella Panda che avevo portato a fare il tagliando. Ho quindi preso il ricettario e scritto due righe. Trovo vergognosi i commenti sul mio lavoro che amo e svolgo con il massimo impegno, né comprendo quelli sulla mia auto: non ho rubato nulla, non mi è stata regalata, è frutto del mio lavoro. Perché attaccarmi, con inviti a mettere la vettura sotto una pressa? Perché le ingiurie con frasi del tipo: “Da lui non mi farei mettere neppure un cerotto?”.
Marco Amorese contesta i commenti al vetriolo, assicura che la sua era una contestazione mossa al politico, al consigliere comunale e non all’uomo: «Condivido l'inopportunità di molte frasi. Io volevo soltanto invitare Turri a scusarsi per aver posteggiato sotto il Comune lasciando un biglietto: la città, in questo periodo, è piena di stalli a pagamento liberi. E mentre il cittadino paga il ticket e fa i conti con la Ztl, un consigliere posteggia con un biglietto. Tutto qui. Non critico il medico, meno che mai l'uomo e condanno chi lo fa». Poi Amorese assicura che gli estremi per la diffamazione non ci sono: «Il nome del medico era indicato, con tanto di recapiti, nel ricettario utilizzato per scrivere il biglietto».
Chiara Sillicani
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