Toscana
Polveri, la Cna attacca: «Fermi gli aspiratori in galleria»
CARRARA. La Cna Fita di Massa Carrara, associazione dei trasportatori che conta molti aderenti fra i camionisit delle cave, nterviene sulla vicenda delle polveri sottili che dalla Strada dei marmi...
CARRARA. La Cna Fita di Massa Carrara, associazione dei trasportatori che conta molti aderenti fra i camionisit delle cave, nterviene sulla vicenda delle polveri sottili che dalla Strada dei marmi raggiungono la zona di San Francesco. «I cittadini hanno ragione, ma anche i camionisti lavorano in condizione di salute pessime» dicono dall’associazione, sollecitando un incontro con amministrazione e Progetto Carrara.
Il problema delle polveri sottili che si levano dalla strada dei marmi e invadono il quartiere di San Francesco mette dunque d’accordo camionisti e residenti: ai tempi della battaglia contro le polveri Pm10 sulla via Carriona Cna e residemti si trovavano su fronti contrapposti ma oggi sembrano andare incredibilmente d’accordo. Gli abitanti di Carrara est sono tornati a protestare per le polveri che ogni giorno si levano dal viadotto tra la galleria Santa Croce e quella della Macina con una “produzione” di 60 quintali di materiale residuo la settimana. E proprio sulle segnalazioni dei cittadini interviene oggi Massimo Ricci, Presidente Provinciale Cna Fita: «Gli aspiratori della galleria sono perennemente staccati, il sistema di lavaggi non è all’altezza e non riesce a sopperire al lavoro di cui ci sarebbe bisogno per evitare la dispersione delle polveri» racconta il leader dell’associazione, ammettendo indirettamente che per avere mezzi davvero puliti ci sarebbe bisogno di interventi più efficaci.
A complicare la situazione, spiega Ricci, c’è il caldo torrido di questa estate da record. «Abbiamo incontrato spesso sia l’amministrazione comunale sia i responsabili dlla Progetto Carrara Spa e abbiamo fatto le nostre proposte per risolvere questa problematica» spiega il presidente di Cna-Fita, affermando che «la cittadinanza ha ragione» ma aggiungendo che anche i camionisti stanno «lavorando in condizioni di salute pessime». Per questo l’associazione chiede un nuovo incontro con l’amministrazione e la Progetto Carrara «per risolvere questa questione una volta per tutti» ricordando però che «per limitare la diffusione delle polveri è necessario anche intervenire a monte e non solo pensare al piano» .(c.ch.)
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