Gioco
Il padre: aspettiamo di riavere il corpo del nostro Alfredo
Cordoglio e dolore a Massa per la morte del camionista di 50 anni, padre di due figli, vittima dell’incidente avvenuto mercoledì scorso sull’autostrada A21 nei pressi di Cremona
MASSA. E’ per ora ancora lontano da casa il corpo di Alfredo Fioravanti, il camionista cinquantenne (gli anni li avrebbe compiuti in agosto), sposato e padre di due figli, morto nel rogo dell’autobotte che stava guidando sulla A21 nei pressi del casello di Cremona Nord, quando è avvenuto il tragico incidente, mercoledì pomeriggio. Fioravanti abitava a Massa in via Sottopoggiolo (e non ad Avenza come avevano battuto le agenzie in un primo momento). Da anni lavorava come autotrasportatore, una vita sui mezzi pesanti, e chilometri di autostrada macinati. Nei giorni scorsi, la moglie Barbara lo aveva salutato come tante altre volte, mentre Alfredo Fioravanti si apprestava a fare un altro viaggio, il trasporto di un carico di carbonato per le cartiere, partendo dalla ditta di Sarzana per la quale lavorava. L’ennesimo viaggio, pensando al lavoro e alla famiglia, alla moglie Barbara che lo attendeva a casa assieme ai due figli, di 22 anni e 17 anni.
Ma questa volta, a casa non è più tornato. Mercoledì scorso, sulla autostrada A 21 nei pressi del casello di San Felice, in provincia di Cremona, ha incontrato la morte. In un groviglio di veicoli coinvolti nel tragico incidente. La sua autobotte, un altro camion, un’autocistarna e due autovetture. Il mezzo di Fioravanti si è incendiato. Sul posto sono arrivate ambulanze, vigili del fuoco. Ma per l’autista non c’è stato nulla da fare in quell’inferno di fiamme e rottami.
Una dinamica in fase di ricostruzione da parte della polizia stradale. Il tratto autostradale dopo l’incidente è rimasto chiuso al traffico per ore. Alfredo Fioravanti ha terminato il suo ultimo viaggio su quell’autostrada che aveva percorso chissà quante volte. Ma non è stata l’unica vittima.
E il bilancio dell’incidente si è anche aggravato nelle ultime ore: le vittime sono ora tre, perché oltre a Fioravanti e a una donna di 40 anni di Leno (Brescia), è deceduta in ospedale a Cremona anche una donna di 42 anni, anche lei di Leno.
In via Sottopoggiolo, nella casa della famiglia Fioravanti è sceso un grande silenzio. I vicini che conoscevano l’autista, sono addolorati. Cercano di fare forza ai suoi familiari straziati dal dolore.
I genitori dell’autotrasportatore, abitano anche loro a Massa. Il padre, Giovanni, ha appreso mercoledì sera di quanto era accaduto. «Alfredo lavorava per le cartiere, faceva trasporti in diverse province. Ora il suo corpo è a Cremona, attendiamo di sapere quando potremo riaverlo, ci sono gli accertamenti in corso».
Sono ore di attesa, per il ritorno a casa di Alfredo Fioravanti. Del suo corpo. Perché lui non aprirà più la porta di casa salutando la famiglia. Per lui verrà il momento dell’addio, a cui si stanno preparando la moglie, i figli, i genitori, tutti i parenti e gli amici.(c.car.)
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