La manifestazione
Strisce blu a Massa, polemiche per gli abbonamenti a termine
Chi chiede di abbonarsi più tardi, paga comunque i sei mesi. E non sono ammesse scadenze diverse dal 31 dicembre
MASSA. Da anni lavorano nel commercio e la città la conoscono come le loro tasche, sanno bene che da giugno a settembre il parcheggio si trova eccome. I problemi arrivano in autunno quando le scuole riaprono i battenti. Così, quando il 1°luglio le strisce si tingono di blu, loro decidono che l’abbonamento per posteggiare non lo fanno, ci penseranno più avanti. Per saperne di più fanno comunque un salto alla Master e scoprono che l’abbonamento in autunno si può fare, ma i soldi da sborsare - e qui sta il nocciolo - sono gli stessi versati da chi si è abbonato a luglio, quando ztl e piano sosta sono entrati in vigore. Insomma, posteggi da settembre, ma paghi da luglio. Stessa cosa se a Massa non ci hai mai messo piede, ma ti ci trasferisci a novembre. Chiaro, quindi, che quei commercianti dopo qualche secondo a bocca aperta, vogliano vederci chiaro.
La questione è tecnica, lo sono meno, invece gli effetti che fanno balzare sulla sedia residenti e negozianti. Gli atti che disciplinano la sosta a pagamento non lasciano adito a dubbi: l’abbonamento è annuale, al mensile non si fa neppure un accenno. E Master che fa? Se è annuale, ma le strisce sono blu da luglio, allora la cifra va divisa per due. Vale a dire: abbonamento semestrale per il 2015 e capitolo chiuso. Se ti decidi a novembre, nulla cambia, l’importo è quello dei sei mesi
(di un anno dal 2016) perché l’opzione mensile negli atti non è contemplata.
Il Comune, però, non la vede esattamente così: Uilian Berti, vicesindaco con delega al traffico, ha ammesso pubblicamente, durante la presentazione di ztl e piano sosta, che la quota mese è ammessa. Vale a dire: dividi il totale per i dodici mesi e otterrai il costo di 30 giorni di abbonamento. Eventualità che ai commercianti, però, nessuna prospetta. E non è finita: l’abbonamento scade sempre e comunque il 31 dicembre (rinnovabile entro il 31 gennaio). Così - per attenerci all’interpretazione del Comune - abbonarsi da settembre a dicembre è ammesso. Non è ammesso, invece, da gennaio ad aprile. Insomma, l’abbonamento a tempo è concesso purchè la scadenza sia dicembre.
Così chi lavora in città solo in estate, comunque per un periodo, l’abbonamento non può farlo. A meno che il suo contratto si concluda con la fine dell’anno . Lo scooterista - per fare un altro esempio - che sale in sella a maggio e scende ad ottobre, non può assicurasi l’abbonamento per i mesi in cui la pioggia e il freddo lo costringono a viaggiare in macchina. La soluzione c’è e si chiama abbonamento mensile, soluzione che comporterebbe, però, non poco lavoro per gli uffici perché gestire rinnovi e scadenze ogni mese non è un gioco da ragazzi.
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