Il Tirreno

maratona sull’urbanistica

Maggioranza divisa sul Regolamento

MASSA. Ore estenuanti in consiglio comunale, dalle otto di mattina fino alla mezzanotte, per approvare il nuovo Regolamento urbanistico del Comune. Non sta filando proprio tutto liscio come l’olio: l’...

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MASSA. Ore estenuanti in consiglio comunale, dalle otto di mattina fino alla mezzanotte, per approvare il nuovo Regolamento urbanistico del Comune. Non sta filando proprio tutto liscio come l’olio: l’opposizione fa la sua parte e contesta il metodo con cui si sta procedendo. Prima le relazioni generali del tecnici, su cui i consiglieri non potevano intervenire, poi la presentazione degli emendamenti, circa 60, per tentare di aprire le partite sui vari ambiti, dove ci sono gli interessi privati per la nuova edilizia e infine una discussione che il sindaco Alessandro Volpi continua a volere generale e non particolareggiata, per evitare, secondo l’opposizione, di entrare nel merito dei veri nodi del Regolamento.

In consiglio comunale viene fuori di tutto: intanto l’opposizione vorrebbe discutere ambito per ambito (gli ambiti sono le aree su cui effettivamente si costruirà del nuovo), quartiere per quartiere, borgo per borgo, per far emergere, pare, alcuni aspetti politici che forse metterebbero in cattiva luce ( politicamente) l’amministrazione massese. Si parla di zone, passate a residenziale, tra cui la zona del Crocello, quella dei Quercioli e quella che insiste sul campo sportivo di Marina di Massa, su cui insisterebbero interessi di noti esponenti politici locali.

«Nomi e cognomi- dice Fabrizio Brizzi, consigliere degli Arancioni- che potremo fare solo dopo aver visto le mappe catastali; ma torno sulle dichiarazioni del segretario Pd Adriano Tongiani, che ha accusato la passata amministrazione di speculazione edilizia. Faccia lui i nomi, che poi tocca a noi».

Nulla di illecito, naturalmente, è solo il gioco della politica, che potrebbe, però, non far bene all’immagine che, fino ad oggi, si è voluta dare l’amministrazione massese.

Voci di corridoio parlano anche di un incontro segreto, ieri alle 13,30 poco prima della riapertura dei lavori del consiglio, tra il sindaco Alessandro Volpi e una parte di consiglieri del Pd, che gli avrebbero posto alcune pregiudiziali sul regolamento urbanistico. Per i non addetti ai lavori: richieste, correzioni, aggiustamenti, per garantire il voto favorevole. I mal di pancia, insomma, sono molti più del previsto e il sindaco, se le voci sono esatte, deve comunque far bene i suoi conti. I numeri, infatti, a tratti stanno preoccupando il primo cittadino: a garantire il numero legale spesso sono soltanto i consiglieri del Movimento 5 Stelle, sollevando la rabbia dei colleghi dell’opposizione. Si è aperto anche un fronte politico interessante tra i banchi della maggioranza: l’asse Bugliani- Dell’Ertole- Alberti e Ortori, consiglieri che pare stiano cercando di dare a questo Regolamento una propria impronta politica. «Alla fine questo regolamento se lo voteranno loro- dice la consigliera Gabriella Gabrielli degli Arancioni-; senza il parere della commissione urbanistica e grazie alle concessioni di un segretario generale e della sua idea di diritto amministrativo creativo».

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