Il Tirreno

Il sindaco Buffoni vuole azzerare la giunta di Montignoso

di Manuela D'Angelo
Il sindaco Buffoni vuole azzerare la giunta di Montignoso

Pd diviso, il sindaco pensa a un rimpastone a pochi mesi dalle elezioni A rischiare di più l’assessore Angela Bertocchi, vicina all’ex Binaglia

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MONTIGNOSO. Crisi nel Pd di Montignoso e il sindaco Buffoni pensa di azzerare la giunta. La voce è insistente nelle stanze di palazzo comunale, a villa Schiff e nelle sedi dei partiti che sostengono l’amministrazione di Narciso Buffoni, sindaco di Montignoso ancora per pochi mesi, perché nel 2016 si voterà per le amministrative. Eppure, anche se l’appuntamento elettorale è alle porte, pare che il sindaco Buffoni abbia già deciso: azzererà la sua giunta e ne comporrà un’altra. Almeno parzialmente diversa.

Le motivazioni riguardano le spaccature all’interno del Partito Democratico, diviso tra chi crede all’autosufficienza del Pd e chi vorrebbe invece la costruzione di un nuovo centro sinistra. In questo frangente, forse, potrebbe aver giocato anche la vittoria di Giacomo Bugliani come consigliere alla regione, visto che Montignoso fu l’unico comune a schierarsi palesemente contro il renziano, in favore di Loris Rossetti. Il problema della giunta montignosina non sta tanto nelle capacità degli assessori: le cose, in tutti questi anni, hanno ben funzionato secondo il sindaco. C’è però bisogno di un atto politico molto forte, che ponga le basi anche per la composizione della prossima amministrazione comunale. Insomma, il sindaco vorrà far capire qualcosa agli alleati esistenti e potenziali.

Che cosa, sarà più chiaro quando ridistribuirà le deleghe. Inutile dire che, nelle intenzioni di Buffoni, l’azzeramento della giunta sarà l’occasione soprattutto per liberarsi, intanto, dell’unica presenza scomoda della sua amministrazione comunale: l’assessore Angela Bertocchi, espressione della corrente minoritaria del Pd, vicina all’ex sindaco Federico Binaglia e “colpevole” in questi anni di aver messo il bastone tra le ruote su molti progetti ( primo fra tutti quello della riorganizzazione delle scuole), che invece l’amministrazione avrebbe voluto portare a casa prima della fine del mandato.

Buffoni, tra l’altro, l’aveva “accolta” in giunta proprio in segno di apertura nei confronti della minoranza, visto che la Bertocchi fu la sua rivale alle primarie; ma l’apertura nei suoi confronti si è spesso rivelata una chiusura nei confronti dei progetti della maggioranza. La Bertocchi, se le voci verranno confermate, sarà certamente una delle figure non richiamate a far parte del progetto politico di Buffoni per il futuro. Pare che il sindaco abbia deciso di aspettare l’approvazione del bilancio di previsione, obbligatoria entro il 31 luglio, per poi ritirare tutte le deleghe e azzerare la sua amministrazione.

 

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