Il Tirreno

Ospedale rovente, protestano i degenti

Ospedale rovente, protestano i degenti

Niente aria condizionata e temperature insopportabili a Medicina donne e un po’ in tutti i reparti

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CARRARA. Il caldo record di questo luglio mette in crisi anche l’ospedale. Mentre crescono gli accessi al pronto soccorso per malori o patologie legate all’afa – e l’opinione comune è che in ospedale si trovi un sollievo al “mal di caldo” – arrivano dal monoblocco segnalazioni e denunce sulle temperature africane nei reparti.

«Qui l’aria è irrespirabile, i nostri cari non resistono dal caldo, non so come facciano a lavorare in queste condizioni lgi infermieri e i medici», dice scoraggiata la signora Brunella (omettiamo il cognome per ragioni di privacy: ci sono in gioco le condizioni di salute di una cittadina) che ha la madre ricoverata al sesto piano (reparto Medicina donne) del monoblocco.

Nel reparto non esiste un impianto di condizionamento dell’aria e neanche di de-umidificazione. Si cerca dunque di ridurre l’irradiamento tenendo le tapparelle abbassate, ci si affida a ventilatori, che non riescono a risolvere il problema della temperatura eccessiva, o alla classica apertura delle finestre sui lati opposti dell’edificio per avere una corrente d’aria, un “riscontro”. Una soluzione anch’essa parziale e con molte contro indicazioni: nei malati con patologie polmonari o insufficienza respiratoria la corrente d’aria può essere micidiale. «Infatti mia mamma ha preso la bronchite», denuncia la signora che ci segnala il caso del reparto rovente.

Non solo: a peggiorare la situazione ci sono i motori dei sistemi anti-decubito applicati ai letti, che contribuiscono ad aumentare la temperatura. «I muri sono roventi, le camere sono tutto il giorno esposte al sole e diventano un forno. E di notte non va meglio: tante pazienti non riescono a dormire per il caldo e l’umidità, dobbiamo cambiarle più volte perchè inzuppate di sudore. Una situazione insopportabile», dice ancora la lettrice.

Il problema della temperatura eccessiva non riguarda soltanto il sesto piano del monoblocco ma un po’ tutto l’ospedale (anche se i pani più alti sono quelli più esposti al sole. All’Asl ne sono consapevoli. Ma non sembrano in grado di fornire soluzioni al problema. Le camere nel nuovo ospedale delle Apuane saranno climaticamente ok, si dice. Vallo a spiegare ai malati ricoverati in questi giorni.

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