Sicurezza
Lorenzo si arrende, morto a soli 17 anni
Aulla, il ragazzo era stato coinvolto in un incidente mentre viaggiava sulla sua Vespa insieme a un amico. Ora l’autopsia
AULLA. Sei ore di speranza, che non sono servite a far rimanere nel mondo dei vivi Lorenzo Pinotti. Non ce l’ha fatta il diciassettenne di Canova, travolto da un’auto mentre viaggiava in sella alla sua Vespa insieme a un coetaneo lungo via delle Lame ad Aulla. Prima di staccare la spina i medici dell’ospedale di Cisanello hanno fatto partire il conto alla rovescia previsto dalla legge prima di dichiare il decesso dei pazienti che non hanno più la speranza di salvarsi. E le sei ore sono scadute alle due della scorsa notte. Senza che i macchinari facessero vedere segnali di un improbabile miracolo.
I genitori, due ambulanti che trattano abbigliamento in pelle, hanno atteso il responso a Cisanello, nella saletta dove sono rimasti per tutti questi giorni in attesa di quelle buone notizie che non sono mai arrivate. Non hanno dato il consenso per l’espianto degli organi, ma il loro Lorenzo prima di poter riposare in pace verrà sottoposto ad autopsia per stabilire l’esatta causa del decesso. Il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Alessandra Conforti, che non appena il medico legale avrà terminato l’esame concerà il nulla osta per la sepoltura. Quindi la data del funerale è impossibile da prevedere al momento.
Lorenzo ha resistito fin che ha potuto, era un ragazzo forte e nonostante il trauma tremendo e l’operazione a cui era stato sottoposto per ridurre le fratture (bacino, femori e midollo spinale) all’inizio sembrava potesse farcela. Era giovedì sera, 16 luglio, quando è stato portato in elicottero a Cisanello. Ma invece di migliorare il giovane è andato via via peggiorando. Fino a domenica, quando nel paese di origine dei suoi hanno cominciato a circolare le voci della sua scomparsa. Non era vero, ma si era capito che quello che tutti aspettavano - il ritorno a casa del diciassettenne - non sarebbe mai avvenuto. Anche se in fondo in fondo una piccola speranza di poterlo riabbracciare i compaesani della mamma e del papà di quel biondino ce l’avevano tutti. Fino a ieri mattina, quando la conferma della sua morte ha fatto il giro di Tresana. Facendo piangere parecchia gente. Perché tutti si erano interessati e tutti almeno una volta avevano chiesto come stava Lorenzo.
Anche su Facebook si è consumato il lungo addio delle dediche di chi voleva bene allo sfortunato diciassettenne di Canova. E così ai messaggi di speranza dei giorni scorsi si sono mischiati quelli di sconforto dopo che da Cisanello hanno confermato che la spina era stata staccata. Nel profilo la mamma del giovane come foto ha messo quella dei suoi figli, prima che l’incidente in via delle Lame sconvolgesse la sua famiglia. Anche per lei parecchi messaggi di cordoglio sul social network che proprio il ragazzo gli aveva aperto. Ma in parecchi si sono stretti ai Pinotti in questa lunga attesa, dando una mano ai due ambulanti che hanno trascorso giorno e notte a Pisa senza chiudere occhio. del resto il diciassettenne era molto attacato a mamma e papà, alla sorellina, molto più giovane di lui e al nonno. Tanto da postare una foto insieme a lui in un viaggio in macchina. Sorrideva felice, poche settimane prima dell’incidente.
Il funerale di questo giovanotto sarà l’epilogo di una settimana davvero difficile per questo lembo di Lunigiana. Un estremo saluto che intreccerà un nodo in gola.
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