Attenzione
Comune chiuso di sabato: «Un altro colpo alla città»
CARRARA. «Mentre la città muore, muore il commercio, muoiono i servizi e le attività, l 'amministrazione ha avuto la bella pensata di chiudere al pubblico gli uffici comunali il sabato mattina. Un...
CARRARA. «Mentre la città muore, muore il commercio, muoiono i servizi e le attività, l 'amministrazione ha avuto la bella pensata di chiudere al pubblico gli uffici comunali il sabato mattina. Un grave disservizio per i cittadini ad esclusivo vantaggio dei dirigenti comunali che hanno da sempre osteggiato l'apertura al pubblico il sabato». Così Claudia Bienaimè contesta la “settimana corta” per gli uffici comunali, con contestuale apertura pomeridiana due giorni la settimana.
Secondo la consigliera dell’opposizione è una scelta sbagliata e dannosa che “desertifica” ancora di più il centro cittadino. «Non contenti di stipendi da nababbi – accusa – questi privilegiati dell'amministrazione pubblica (i dirigenti), sono riusciti a studiare un orario per evitare, mantenendo lo stesso stipendio, di lavorare il sabato. Privando i carraresi di un altro servizio».
La Bienaimè sostiene inoltre che negli orari pomeridiani, di pubblico in comune se ne vede ben poco e che «il vantaggio del nuovo orario per la città non è chiaro, anzi si può dire che sia inesistente. Carrara già deserta, il sabato è ancora più morta, e il Comune non risparmia alcunché visto che è costretto a pagare i buoni pasto del rientro. Come al solito, una riforma fatta passare come risparmio ed efficienza, in realtà è andata ad esclusivo beneficio di una classe ristretta che ai sostanziosi stipendi ha voluto aggiungere anche questo benefit: il sabato a casa.
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