Il Tirreno

Bagarre politica

Marconi e Novoa in ballo per l’Unione

AULLA. Dopo l'ennesimo rinvio per l'elezione del nuovo presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, con la nuova data fissata a giovedì 23 luglio, è sempre bagarre nel Partito...

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AULLA. Dopo l'ennesimo rinvio per l'elezione del nuovo presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, con la nuova data fissata a giovedì 23 luglio, è sempre bagarre nel Partito Democratico su chi prenderà il posto di Cesare Leri, sindaco di Comano e segretario provinciale del PD, alla guida dell'ente montano. Questa sera è in programma una nuova riunione del PD per sciogliere nodi che sembrano inestricabili, mentre il nome del sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, è sempre gettonato, ma deve vedersela con un nome che è sempre rimasto sullo sfondo senza mai essere realmente fuori della partita, quello del sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, che fa capo alla componente rossettiana del PD, sulla cui testa, però, pende la spada di Damocle rappresentata da un problema di incompatibilità con il suo impiego lavorativo alle dipendenze del Gal (Gruppo di Azione Locale) della Lunigiana, società consortile a responsabilità limitata che si occupa della gestione di fondi europei. Però entrambi potrebbero non godere né del voto unanime dei sindaci né addirittura del proprio partito. Infatti, i soliti bene informati sottolineano che sia a Marconi che a Novoa potrebbe venire a mancare il voto di un sindaco Dem importante come Enzo Manenti, renziano e primo cittadino di Licciana Nardi. In una tale situazione di incertezza, quindi rimangono in campo anche i cosiddetti outsider, ovvero i sindaci di Filattiera, Annalisa Folloni (SEL), e di Podenzana, Riccardo Varese (socialista). Il tutto mentre potrebbe anche determinarsi un vero e proprio colpo di scena, con l'elezione alla presidenza dell'Unione di Comuni di un sindaco afferente all'area di centro destra, ovvero del primo cittadino di Casola, Riccardo Ballerini. Anche a costo di ripeterlo fino alla noia, questa situazione è figlia del fatto che sono lontani i tempi in cui il PD esprimeva ben 12 sindaci in Lunigiana: da qui la situazione di impasse che si è determinata e il fatto che Carletto Marconi e Claudio Novoa potrebbero godere di una maggioranza risicata nel caso in cui venissero eletti presidente.

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