La manifestazione
Carrara, è morto il ragionier Pietro Buratti
Era stato colto da malore domenica su un sentiero a Campocecina
CARRARA. Una passione smisurata per la montagna, e proprio le Apuane dove amava camminare, sono state lo scenario che il ragionier Pietro Buratti, 85 anni, ha guardato per l’ultima volta sabato scorso, quando un malore improvviso lo ha colpito mentre era sul sentiero 171 che da Campocecina porta a Monzone. Era stato soccorso dagli uomini del Sast (il soccorso alpino della sezione di Carrara e Lunigiana e dall’elicottero del 118. Trasportato all’ospedale di Carrara, era stato poi trasferito a Pisa. Ma non ce l’ha fatta. E’ deceduto ieri. La notizia si è diffusa fra gli appassionati della montagna, fra gli alpinisti del Cai di cui faceva parte. E nel mondo del lavoro. Lascia la moglie Anna, la figlia Laura, il genero, i nipoti.
Fra gli attestati di cordoglio, quello del vice presidente dell’Ordine del dottori commercialisti, Mario Chiappuella: «E’ con tristezza e sconcerto che ho appreso della scomparsa del Rag. Pietro Buratti, decano degli iscritti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della nostra provincia. Esprimo la mia vicinanza personale e di quella di tutti i commercialisti del nostro Ordine alla famiglia in un momento così difficile. E’ vivo il ricordo di Pietro in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato per le sue doti professionali e umane: una persona davvero speciale che è stato un punto di riferimento per molti giovani che negli anni si sono affacciati alla libera professione, raccomandando loro sempre di essere sé stessi, di non lasciarsi tentare da facili e veloci carriere, di accostare sempre una solida preparazione tecnica alla capacità umana di capire gli altri, i loro bisogni e necessità per trovare, insieme, una soluzione ai vari problemi che quotidianamente i professionisti devono affrontare».
«Pietro – prosegue Chiappuella - è stato un attento e partecipe professionista portando il suo contributo, con la modestia e la semplicità che erano uno dei suoi tratti distintivi, nel lavoro e nella vita dell’Ordine ricoprendo incarichi significativi nella professione e nella Categoria fino ad essere Presidente del Collegio dei Ragionieri della provincia.
Negli ultimi anni, complice l’età e il suo essere spesso lontano dalla amata città di Carrara, i rapporti con l’Ordine si erano un poco allentati, ma anche recentemente, in occasione di convegni formativi a cui cercava di partecipare con assiduità, non ha fatto mancare la sua presenza e il suo contributo di attentoprofessionista al servizio delle aziende e del territorio. Pietro ci mancherai, ma so che il segno che hai lasciato sarà per molti di noi un sentiero, come quelli della montagna cha amavi tanto, che ci farà da guida».
Anche l’imprenditore Erich Lucchetti lo ricorda con grande stima: «Persona conosciuta e stimata nel mondo imprenditoriale, nell'associazione industriali e nella Fondazione CrCarrara. Pietro, era un grande amante e conoscitore delle nostre montagne dove amava camminare e trascorrere il tempo libero. Proprio nelle sue montagne ha percorso la sua ultima passeggiata, lo scorso sabato».«Il Rag. Buratti, come veniva da tutti chiamato, ha sempre ricoperto carche importanti in varie Società storiche del nostro comprensorio. Per molti anni è stato collaboratore delle società del gruppo Figaia. Ha svolto la funzione di sindaco revisore presso l'Associazione industriali di Massa Carrara dagli anni 90 fino al 2002, ha ricoperto la carica di Presidente del Collegio sindacale della Fondazione Crc per diversi mandati. Attualmente era presidente del Collegio sindacale delle seguenti società: SpA Guglielmo Vennai, Bruno Lucchetti Srl, F.L. Industriale Srl e Fantiscritti Marmi Srl. Queste società (i consiglieri, amministratori e collaboratori) esprimpono alla figlia Laura ed alla moglie Anna le più care e sentite condoglianze e ringraziare Pietro per il lavoro svolto con precisione, puntualità ed impegno unici ed insostituibili».
I funerali si svolgeranno oggi , martedi 21 luglio, alle ore 16 nella chiesa della Sacra Famiglia a Marina.
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