Il Tirreno

Ultimatum alla Regione per il dragaggio del Magra

di Fabrizio Palagi
Ultimatum alla Regione per il dragaggio del Magra

Il comitato Volontari del Magra: stanchi di vivere con la paura delle piene

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AMEGLIA. «Dragaggio a settembre!». Il comitato “I volontari del Magra avverte la Regione Liguria.

Dopo il cambio della guardia in Regione e la nomina del sindaco Raoul Giampedrone ad assessore alla difesa del suolo e alla Protezione civile, il comitato tira le somme del percorso stesso e raccoglie la promessa di Giampedrone che promette di attivare il dragaggio del Magra già da settembre.

«Abbiamo colto la nomina di Giampedrone con alte aspettative e siamo stati determinanti come alluvionati nella sua ascesa politica come certamente gli alluvionati liguri sono stati determinanti per votare pagina - dichiara Luca Ghirlanda, presidente del comitato - ma ci auguriamo vivamente che la promessa di dragare il Magra già a settembre sia realtà perché, se così non fosse, passeremo all’attacco e torneremo in Regione da subito a far sentire la nostra voce. Da troppi anni veniamo presi in giro e purtroppo ormai, “finchè non tocchiamo con mano non crediamo”. Sono fermamente convinto che la Giunta regionale debba schiacciare l’acceleratore su dragaggio e ultimazione degli argini bassi. Inoltre sarà necessario finanziare il Comune di Ameglia per la pulizia dei canali secondari e degli argini».

«Questa è l’ultima occasione della politica - prosegue Ghirlanda - per mettere la parola fine a questi rimbalzi di responsabilità e agire senza nessun timore di contrastare le politiche estreme di certi ambientalisti. Speriamo che anche a questo giro i vari comitati del non fare e le associazioni ambientaliste non mettano il veto su questi interventi urgenti e dovuti e speriamo davvero che il nuovo governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale, Giampedrone vadano avanti a testa bassa come hanno annunciato. In passato Giampedrone ha dimostrato determinazione in alcuni interventi comunali e ci auguriamo che faccia lo stesso da assessore».

Insomma quello del comitato suona davvero come un ultimatum per ottenere ciò he da troppi anni è in stand by. Se la nuova giunta regionale non darà immediato riscontro, gli alluvionati torneranno subito all’attacco.

«Sarà un autunno caldo durante il quale vigileremo sul fiume in modo meticoloso - conclude Ghirlanda - e a fine anno tireremo le somme delle vittorie ottenute o delle sconfitte. Abbiamo bisogno di recuperare consapevolezza del pericolo che corriamo e dopo un estate così torrida, il rischio di alluvioni è sicuramente maggiore del normale. E sul fronte nazionale torneremo a bussare alla porta del Governo per chiedere risarcimenti».

In conclusione, il comitato «I volontari del Magra» chiede che venga effettuato al più presto il dragaggio del fiume e, allo stesso tempo, la ultimazione degli argini nel tratto finale del Magra, allo scopo di garantire sicurezza in caso di forti piogge e relative piene del Magra.

 

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