Attenzione
«Serve un’unica azienda multiservizi»
Articolo Primo punta l’indice sui partiti, la Cgil guarda anche ai contratti di servizi con il Comune
CARRARA. La Cgil funzione pubblica e l’associazione Articolo Primo (che ha come referente in cosniglio Giuseppe Bergitto) puntano l’indice sul buco annunciato da 1,4 milioni di Apuafarma.
Silvano Leoni (Cgil) non ha dubbi sulle cause del deficit.«Oltre all'ammanco di circa 400 mila euro, sulle cui responsabilità farà chiarezza la magistratura (forse mancavano procedure tracciate chiaramente, che, se attuate, avrebbero impedito un fatto tanto increscioso), crediamo che l'attuale condizione di Apuafarma sia legata a due fattori che da anni denunciamo a gran voce (non abbastanza ascoltati): una organizzazione ed un management assolutamente inadeguati alla complessità aziendale e la necessità di ridiscutere i contratti di servizio con il Comune di Carrara (compensi inadeguati per i servizi resi)».
Aggiunge il sindacalista: «Prendiamo atto della grande forza con cui la nuova governance dell'azienda ha affrontato le difficoltà preferendo un bilancio trasparente e veritiero a scritture contabili diverse che, magari, avrebbero potuto camuffare il disavanzo.
Aspettiamo che al grande impegno seguano fatti concreti per porre rimedio alle due criticità da noi da tempo denunciate e riteniamo che da questo impegno e dalle scelte conseguenti non possa che derivarne un riequilibrio dei conti aziendali ed una organizzazione finalmente all'altezza della complessità dei servizi erogati.Siamo certi che il patrimonio di competenze professionali ed umane messo a disposizione dalle lavoratrici e lavoratori di Apuafarma sarà il punto di forza dell'azienda per superare il momento critico e dimostrare che pubblico è bello, efficace ed efficiente».
Per Articolo Primo la colpa della situazione attuale va imoputata «ad una gestione dissennata da parte dei partiti che da sempre inseriscono in “ruoli chiave”, al posto di persone competenti e capaci, soggetti con crediti politici da riscuotere. E’ giunto il momento di fermare tutto questo: diciamo basta a nomine senza un curriculum adeguato che favoriscono i soliti noti a discapito di una città intera».
Articolo Primo si rivoge poi «all’anima libera del Pd, sollecitandola ad avere più coraggio, per adre vita insieme a quel cambiamento voluto con forza dalla cittadinanza alle ultime elezioni».
Per Articolo Primo bisogna puntare ad avere una unica azienda partecipa comunale multi servizi, gestita da manager seri.
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