Il Tirreno

Lavori per le nuove scuole summit nell’area container

Fissato per mercoledì il terzo incontro tecnico con la Regione Toscana la cittadinanza sarà informata sull’andamento delle opere per il futuro polo

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AULLA. Su precisa richiesta del gruppo di lavoro sulle scuole, accolta dal sindaco Silvia Magnani, si svolgerà presso i container che ospitano le scuole medie, il nuovo incontro con la Regione Toscana per informare i cittadini sulle attività in corso per la realizzazione del costruendo polo scolastico di Aulla. L'incontro è in programma per mercoledì 22 luglio alle ore 15 e vi prenderanno parte nuovamente, come nei due precedenti, l'ingegner Marco Trambusti (responsabile di settore dell'ufficio del Genio civile Area vasta), il dottor Edo Bernini (direttore generale delle politiche ambientali della Regione Toscana) e l'ingegner Marcello Mossa Verre (dirigente di Area vasta dell'Agenzia regionale protezione ambiente Toscana).

Durante l'incontro, il sindaco Silvia Magnani illustrerà alla cittadinanza quanto già fatto e verrà delineata la programmazione inerente la realizzazione del nuovo polo scolastico per i prossimi mesi. L'incontro di mercoledì fa seguito a quelli già svoltisi il 18 marzo e il 10 aprile scorsi, convocati in sala consiliare.

D'altronde, sono proprio i container a rappresentare il ricordo più tangibile dell'alluvione del 25 ottobre 2011, quando il fiume Magra in piena portò distruzione e morte ad Aulla e in Lunigiana, rendendo inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi, dove ora si trovano il liceo classico e la biblioteca civica nell'edificio che ospitava le scuole elementari, mentre l'edificio che ospitava le scuole medie non esiste più, essendo stato abbattutto. Quegli stessi container sulla cui rete metallica di recinzione furono affissi all'alba del 25 giugno scorso alcuni striscioni di protesta contro una situazione che si trascina dal gennaio 2012 per le medie e dall'inizio dell'anno scolastico 2012/13 per le elementari. Infatti, i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie sono costretti dalle date di cui sopra all'interno di queste scatole di latta, prima fortemente volute dai genitori dei bambini che frequentano le elementari, ora fortemente osteggiate dagli stessi.

Ma è stata l'esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, giorno della tragica alluvione, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari, nell'estate 2012, quando si tenne il referendum in cui, a furor di popolo, i genitori misero una croce sull'opzione container e decisero che i propri figli dovevano seguire le lezioni al loro interno. Infatti, l'altra opzione era il ritorno nell'edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico, ma raccolse ben pochi consensi.(g.u.)

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