Il dolore
Gran finale, in scena il premio numero 63
PONTREMOLI. Messo alle spalle il Bancarella Sport (conclusosi ieri in piena notte), oggi è tutto pronto per il gran finale della due giorni dedicati ai premi Bancarella. E’ infatti la giornata clou...
PONTREMOLI. Messo alle spalle il Bancarella Sport (conclusosi ieri in piena notte), oggi è tutto pronto per il gran finale della due giorni dedicati ai premi Bancarella.
E’ infatti la giornata clou della manifestazione visto che questa sera dalle 21 si terrà nella consueta cornice di piazza della Repubblica la 63.a edizione del Premio Bancarella.
Un appuntamento ormai centrale nell’estate pontremolese (ma verrebbe da dire lunigianese e anche qual cosina di più) che verrà condotto da Letizia Leviti, giornalista Sky originaria di Bagnone, e Bruno Gambarotta vulcanico e ironico scrittore, giornalista, conduttore e attore, che ha dimostrato il vincolo che lo lega al Premio Bancarella, arrivando tra i finalisti dell’edizione 2007 (con il “Codice Gianduiotto” divertente parodia del bestsellers di Dan Brown) e presentando le edizioni 2009 e 2010 del Bancarella Cucina.
Toccherà a loro due coinvolgere i sei finalisti di questa edizione del Premio per raccontare al pubblico presente piazza i segreti dei sei libri che si contenderanno la statuetta del San Giovanni di Dio, patrono dei librai, simbolo della vittoria del Premio.
E sicuramente sono in piena trepidazione Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli); Mallock, con I volti di Dio (Edizioni e/o); Giulio Massobrio, con Rex (Bompiani); Sara Rattaro, con Niente è come te (Garzanti); Paolo Roversi, con Solo il tempo di morire (Marsilio); Simona Sparaco, con Se chiudo gli occhi (Giunti).
Tutti a sognare di vincere un premio che può contare nel proprio albo d’oro tre Nobel della letteratura: Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer e tanti autori che hanno fatto la storia della narrativa e del giornalismo come Giovanni Guareschi, John Grisham, Umberto Eco, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Indro Montanelli e tanti altri.
Una trepidazione che sarà ancora più palpabile al termine del salotto di presentazione da parte dei sei autori, quando comincerà lo spoglio delle schede, inviate dai circa 200 librai, da parte del notaio per decretare il vincitore.
Assieme ai presentatori ed ai sei finalisti, sul palco ci sarà anche il presidente del Premio, Franco Cardini celebre storico e saggista italiano, specializzato nello studio del Medioevo.
A precedere la serata finale un anticipo a base di "libri" (e poteva essere altrimenti) a partire dalle 11, al palazzo Dosi, Giuseppe Benelli presenta il libro di Alberto Cavanna “Il dolore del mare”, alle 16 il libro di Simone Sarasso “Aeneas” e alle 17,30 il libro di Franco Cardini “Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana” cui seguirà intervista all’autore. (r.s.)
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