Festival Resistenza, via alla raccolta fondi
Campagna lanciata in vista della undicesima edizione della kermesse di Fosdinovo (31 luglio-4 agosto)
FOSDINOVO. Festival della Resistenza di nome e di fatto. Fino al cuore della rivolta, il più importante festival italiano dedicato alla Resistenza, che prende vita a Fosdinovo in due momenti dell'anno - il 25 aprile nel borgo e la seconda nella prima settimana di agosto alle Prade, nel Museo audiovisivo della Resistenza – ha lanciato una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) sulla piattaforma internet Produzioni dal basso per realizzare l'undicesima edizione del festival che prenderà vita dal 31 luglio al 4 agosto alle Prade (frazione di Fosdinovo).
I maggior finanziatori erano infatti le Province di Massa Carrara e La Spezia, adesso in agonia; il festival quest'anno sarà quindi autofinanziato per l'80%. Da qui l'idea del collettivo Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, promotore del festival, del crowdfunding. L'obiettivo è quello di raggiungere 5mila entro il 31 luglio, giorno della partenza. Ogni cifra donata, un “regalo”: con dieci euro, per esempio, si riceve una bottiglia di vino del festival serie limitata, con 15 una borsina con il logo dell'evento, con 100 euro un'uscita sui sentieri della Resistenza, con 250 si diventa partner dell'evento. Attualmente sono stati donati circa mille euro.
«Il contributo viene tagliato di anno in anno oppure negato senza lacerazioni ma con la motivazione solita “primum vivere” – fa sapere Simona Mussini, presidentessa dell'associazione - e quindi a noi non ci resta che accettare un lento strangolamento. Sta di fatto che se non ci fosse in noi una sana dose di pazzia questo festival sarebbe chiuso da anni. Ogni anno è una sfida meno ci date e più noi facciamo».
Il format di questa undicesima edizione sarà sempre lo stesso: ci saranno spettacoli teatrali, proiezioni, reading, concerti e dibattiti con artisti e intellettuali di fama nazionale, tra cui Dario Vergassola, Maurizio Maggiani, Ascanio Celestini, Bobo Rondelli, Cisco. Il tutto per affrontare il tema della Resistenza attraverso forme di comunicazione artistica oltreché con dibattiti, seminari e laboratori. Fino al cuore della rivolta è nato infatti 2005 per diventare uno spazio di riflessione e di incontro dove i giovani possano incontrare i “vecchi partigiani” per riflette insieme sul passato e pensare al futuro. Un format che ha riscontrato subito un enorme successo, diventando un polo di attrazione anche fuori provincia, tanto che ogni anno Fosdinovo il 25 aprile esplode di gente: oltre 10mila persone in un borgo di appena 4mila abitanti.
Anche ad agosto, nei cinque giorni, c'è una buona affluenza: citrca 7mila persone. «Fino al cuore della rivolta è un “bene comune” - dicono gli organizzatori - per questo chiediamo a tutti voi di aiutarci a farlo sopravvivere, con una donazione. Lo chiediamo, fiduciosi, a chi è salito almeno una volta nel bosco delle Prade e ha potuto toccare con mano l’eccezionalità di questo contesto, il valore delle nostre iniziative culturali, ma lo chiediamo anche a chi non ci conosce bene e in questi anni ci ha seguito, magari solo da lontano o attraverso i social network. E poi, perché no? lo chiediamo anche a chi sente parlare per la prima volta di noi, ma ha a cuore i valori dell’antifascismo e la trasmissione degli ideali che hanno ispirato la lotta di Liberazione». Il festival resiste.
Melania Carnevali
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