La manifestazione
Nca, si tratta sui 40 “emarginati”
Vertice a Firenze con la società di Costantino che mette sul tavolo commesse e disponibilità al dialogo
CARRARA. Faccia a faccia ieri presso la sede della Presidenza della Regione toscana, tra le istituzioni locali e i vertici di Nca. La proprietà tiene aperto il canale del dialogo e potrebbe avere in serbo notizie positive sul fronte delle commesse.
Ma per conoscere i dettagli dei piani aziendali si dovrà attendere lunedì, quando si terrà il nuovo incontro tra istituzioni e i sindacati. Informazioni sui carichi di lavoro più positive di quelle che erano circolate finora e qualche apertura sulla gestione dei 40 dipendenti ancora fuori dall’attività produttiva: la delegazione della proprietà di Nca si è presentata con queste novità, ieri mattina, ai rappresentanti di Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara e Comune di Carrara, in occasione del tavolo di confronto convocato presso la presidenza della Regione.
A riferirlo è il sindaco Angelo Zubbani che però questa volta centellina le parole: «Entreremo nei dettagli della trattativa lunedì quando torneremo a incontrare i sindacati». Insomma il primo cittadino non si sbilancia in attesa del nuovo faccia a faccia con le parti sociali, convocato sempre in Regione tra poco meno di 48 ore.
I tempi stretti della trattativa confermano la volontà di superare il prima possibile il clima di conflittualità che da troppo tempo si respira all’interno della fabbrica di viale Colombo: per mercoledì 22 poi è convocato il consiglio comunale straordinario sulla vertenza Nca e la speranza di tutti è sicuramente quella di arrivare in assise con buone notizie, evitando magari anche un nuovo passaggio al ministero dello Sviluppo Economico per la verifica dell’accordo di programma. Le questioni sul tavolo sono quelle illustrate il 30 giugno dalle tute blu del cantiere in occasione del loro ultimo intervento davanti ai consiglieri comunali: da un lato ci sono le preoccupazioni per il futuro del cantiere, che vanno dai carichi di lavoro alla gestione della catena produttiva, senza trascurare il tema dei rapporti “difficili” tra dirigenza e lavoratori; dall’altro lato c’è la vicenda dei 40 dipendenti rientrati a inizio gennaio dalla cassa integrazione i quali, dopo un confino di settimane nell’ex sala mensa di Nca, sono stati piazzati in un capannone di Tecnomar, distante qualche chilometro dalla loro sede di lavoro. Collegata a questi temi c’è poi la questione dello sviluppo del cantiere e quella delle ricadute occupazionali che l’azienda di Giovanni Costantino potrà garantire al territorio anche alla luce dei 30 anni di concessione all’utilizzo della banchina incassati al momento della firma dell’accordo di programma.
Al termine dell’incontro di ieri mattina il sindaco Zubbani non si è voluto sbottonare e si è limitato a parlare, per quanto riguarda le commesse, di «notizie più positive di quelle che avevamo finora» e rispetto ai 40 esclusi dalla produzione di «un’apertura dell’azienda».
Per quantificare la “bontà” di queste novità si dovrà dunque attendere lunedì quando i rappresentanti delle istituzioni “vuoteranno il sacco” con i sindacati: solo allora si capirà davvero se la vertenza di Nca è avviata verso una soluzione o sta sprofondando nell’ennesima crisi.
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