Sicurezza
Incentivi edilizi alla Partaccia
Gli Arancioni attaccano il regolamento urbanistico «Volpi spieghi gli interventi a Marina e alle colonie»
MASSA. La lunga discussione sul regolamento urbanistico, sette sedute fiume di consiglio comunale, per arrivare all’approvazione entro i termini indicati dalla Regione Toscana, il 31 luglio, è appena cominciata, ma il gruppo degli Arancioni già scopre carte importanti.
I tempi. Intanto si arriva all’ultimo tuffo, sostiene Carmen Menchini, a causa di notevoli ritardi dovuti, dice l’amministrazione, alla nuova stesura delle carte del rischio. «Il risultato però non cambia- spiega Menchini- ; i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, hanno potuto visionare le carte dell’R.U soltanto dal 7 luglio, data in cui ci sono stati consegnati i cd, con all’interno decine di file da aprire. Impossibile leggere tutto in tempo per la discussione».
«Insomma ci chiedono di esprimerci a scatola chiusa- aggiunge Gabriella Gabrielli-; forse Volpi interpreta il R.U come una sorta di fiducia, manco fossimo in Parlamento. Ebbene, che la fiducia la chieda alla sua maggioranza, se gliela vorrà dare su un provvedimento così importante per i cittadini. Noi daremo battaglia».
In commissione. Non va meglio neanche in commissione urbanistica, dove il regolamento urbanistico al momento in cui scriviamo ancora non era stato approvato. Il consiglio comunale è in programma per giovedì 16 luglio alle 18: una prima commissione fu convocata mercoledì 15, ma Volpi ne chiese la sospensione (dicono gli Arancioni per confrontarsi un’ultima volta con il Pd in sede politica), aggiornando il tutto a giovedì mattina alle 7,30, quando è mancato il numero legale. Ultima chiamata giovedì alle 15 (tre ore prima del consiglio comunale) per dare l’approvazione della commissione all’atto. In ogni caso, neanche i consiglieri della commissione hanno potuto visionare tutti gli articoli dell’R.U che sono 155.
«Gli ultimi 30- svela Fabrizio Brizzi- non li abbiamo neanche aperti. Non sappiamo neppure di cosa parlano. Nessuno di noi potrà entrare nel merito. Questa è la democrazia e la partecipazione sbandierata dal sindaco Volpi». Qualcosa, però, gli Arancioni lo hanno scoperto dalla prima lettura del R.U e ne rimangono stupefatti.
Nuova edificabilità. Si parla, naturalmente, della nuova edificabilità, ma di 110 ambiti le “scoperte” hanno potuto riguardare soltanto pochi elementi. Marina di Massa. «Nel regolamento - inizia Brizzi- troviamo scritto che il comune ha acquisito l’area del campo sportivo di Marina di Massa ( in fondo a Viale Mattei, per intenderci area dietro il ristorante Riccà), concedendo la possibilità ai terreni confinanti di costruire nuova edificabilità, in cambio di un parcheggio e di un parco pubblico. Si parla di 4500 metri cubi di nuova edificabilità su terreni vergini. D’altro canto- continua Brizzi- scopriamo che alle Colonie, in spazi già esistenti, l’edificabilità è scesa dal 25% al 15%, lì dove non si va a costruire sul nuovo, ma sull’esistente».
Partaccia. «Mascherato da piano di riqualificazione del mercato della Partaccia- continua Brizzi- il Comune concederà il cambio di destinazione d’uso per gli immobili del piccolo centro commerciale di via Baracchini, dove si potranno innalzare gli edifici di un piano, portandoli a tre piani complessivi, per costruire appartamenti. In cambio, almeno così disse il sindaco, qualcuno dovrebbe impegnarsi per riqualificare il mercatino, attraverso un progetto che nessuno ha mai visto e di cui non conosciamo nulla».
La Stazione. Infine, dicono gli Arancioni che di tutto il progetto alla Stazione (che per l’amministrazione Pucci prevedeva una parte pubblica, il distretto sanitario e una privata di nuova edilizia residenziale) nell’R.U dell’amministrazione Volpi è rimasta soltanto la parte privata. «Il distretto non si fa più- spiega Brizzi- né i 150 posti auto per servire la Stazione con Ferrovie dello Stato, ma stranamente è rimasta la possibilità per i privati di costruire nuove residenze. Eppure il segretario del Pd Adriano Tongiani ci ha accusato di speculazione edilizia». «Sfido Tongiani- conclude la Gabrielli- a fare nomi, cognomi, indirizzi e zone se ha il coraggio. Quello che ha dichiarato è di una gravità assoluta».
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