Il Tirreno

estate difficile

Bagni vietati alla Partaccia, imputato è il Lavello

Il cartello di divieto sulla spiaggia alla Partaccia
◗
Il cartello di divieto sulla spiaggia alla Partaccia

Marina di Massa, attesa per le contro-analisi, i balneari chiedono più controlli sul torrente: l’inquinamento viene da lì

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È dura non tuffarsi in acqua con queste temperature tropicali. Infatti in tanti un tuffetto in mare lo fanno. Sfidando il divieto di balneazione che da ieri è in vigore alla Partaccia, per un tratto di mare che riguarda ben 23 stabilimenti balneari.Un colpo al turismo apuano e all’immagine del territorio che arriva dopo un inizio estate fra i più positivi degli ultimi anni. «Mai visto un mare così limpido», dicevano in coro turisti, massesi e operatori del turismo. Subito dopo è tornata l’alga tossica Osteopsis Ovata (che peraltro non è correlata all’inquinamento) e, ora, i divieti imposti dal sindaco Alessandro Volpi dopo gli ultimi campionamenti dell’Arpat, per la presenza di colibatteri in acqua schizzata a un valore di 1.274 mpn per litro (500 è il limite di legge).

Per oggi sono attesi i risultati delle contro-analisi chieste ad Arpat dal Comune e già domanil divieto potrebbe essere tolto. Intanto, è caccia agli inquinatori. E tutti gli occhi sono puntati sul Lavello. Gaia garantisce che i depuratori che si trovano lungo il corso del fiumetto (in zona ex Cersam) sono in regola e da essi non ci sono stati sversamenti. E allora? Qualcuno punta il dito su una spiaggetta vicino alla foce dove spesso si vedono cani che fanno il bagno e lasciano i loro escrementi sulla sabbia. Troppo poco, probabilmente, per spiegare un episodio così esteso di presenza di Escherichia coli.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11785800:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/07/16/news/massa-colibatteri-in-acqua-divieto-in-23-bagni-1.11785800]]

«Il Lavello è il punto più delicato di tutta la costa – dice Stefano Gazzoli, presidente dell’associazione dei balneari Riviera Apuana – che già in passato ci ha dato problemi. Per questo invitiamo l’amministrazione comunale a fare controlli attenti lungo tutto il corso del torrente, a verificare che sia tutto a posto. Perchè il turismo apuano non può permettersi di diffondere messaggi negativi come questo».

Gazzoli appare demoralizzato: «Il divieto alla Partaccia interrompe un avvio di stagione che grazie al meteo e alla ottima qualità dell’acqua dle mare, era molto incoraggiante. Poi, ecco in controlli sulle strutture, ecco i divieti. Non ci voleva. Per questo, ripeto dobbiamo individuare l’origine di questo inquinamento e risolvere il problema alla radice. E in tempi brevi, per salvare l’estate».

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11791070:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11791070:1652067653/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa