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Assunzioni al museo, è querelle
Mazzoni (Pd) punta il dito: procedura ristretta alle sole cooperative sociali
PONTREMOLI. Ritorna sulla questione dell’affidamento del museo delle Statue stele Lunigianesi mediante procedura ristretta alle sole Cooperative sociali di tipo B (finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate) il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni. Dopo aver, nel maggio scorso, denunciato con un’istanza questa operazione che il consigliere ritiene illegittima, ora il capogruppo ha deciso di presentare un’interpellanza sulla questione. All’indice, quindi, la scelta del sindaco e della giunta comunale che con una delibera «decidevano di restringere la procedura di affidamento della gestione del Museo delle Statue Stele Lunigianesi alle sole cooperative sociali di tipo B, escludendo tutti gli altri soggetti concretamente o potenzialmente interessati a partecipare alla procedura medesima».
Una scelta «oltre che illegittima, sbagliata, irragionevole, politicamente immotivata, nonché lesiva dell’interesse pubblico, in quanto impedisce di selezionare e di favorire la concorrenza fra i soggetti effettivamente e concretamente più qualificati per la gestione di un bene culturale di estremo pregio e rilevanza, qual è il museo delle Statue stele». Un fatto che è ancora più evidente oggi dopo che, in seguito ai recenti interventi, finanziati con risorse pubbliche, in particolare da Regione Toscana, «il museo, con il nuovo allestimento, ha acquisito una dimensione nazionale e internazionale, rappresentando una delle principali attrattive del nostro territorio, sulle quali puntare per far crescere e dare concretezza alla vocazione turistica di Pontremoli e della Lunigiana». E quindi, sostiene Mazzoni «per scegliere il migliore fra i gestori possibili, l’amministrazione avrebbe dovuto garantire la possibilità di partecipare a tutti i soggetti potenzialmente interessati, ivi comprese le cooperative sociali di tipo B, favorendo la massima concorrenza fra i partecipanti, valorizzando e premiando il merito, i titoli, le esperienze e le qualifiche culturali».
Si attendono ora le risposte che arriveranno dai banchi della maggioranza, anche se, già nel maggio scorso, l’assessore Manuel Buttini aveva rispedito al mittente le accuse provenienti dal capogruppo Pd. Infatti secondo l’assessore tra gli obiettivi primari dell’amministrazione «vi è quello di valorizzare le splendide strutture turistico-culturali e allo stesso tempo tutelare i soggetti più deboli, cercando di favorirne il reinserimento nel tessuto sociale, con un occhio di riguardo a chi è più sfortunato di noi anche a causa di handicap. Questo e solo questo, è il motivo per cui la Giunta ha approvato un atto di indirizzo affinché gli uffici svolgano una procedura per l’affidamento della gestione del rinnovato museo delle Statue stele tra soggetti appartenenti a questa tipologia di cooperative».
Manuel Buttini evidenziava inoltre come «nell’ultimo anno è stata proprio una coop di tipo B a gestire il museo allestito nella vetrina della città che, grazie alla bravura e competenza dei tre ragazzi che se ne sono occupati, ha mantenuto l’invidiato primato di museo più visitato della provincia di Massa-Carrara». (r.s.)
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