Il Tirreno

Stop a cerotti e garze: innovazioni per le ferite difficili

di Gian Ugo Berti

All'ospedale di Pontremoli messi in atto strumenti innovativi

1 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Ferite chirurgiche difficili: nuovo metodo all’ospedale Sant’Antonio Abate.

Non più i vecchi cerotti con adesivo e garza per far cicatrizzare le ferite chirurgiche dopo gli interventi sul grosso intestino.

Da poco, nei reparti dell'ospedale di Pontremoli sono sostituiti da un nuovo metodo: una spugna adesiva con uno strato di microparticelle d'argento fissata alla cute con una pellicola trasparente e collegata ad un motorino che la tiene sotto vuoto per sette giorni attivando processi riparativi.

Così si evita l'accumulo di liquidi al di sotto della sutura, preservando la guarigione della ferita in assenza di complicazioni nel ridurre le infezioni. Il paziente non sarà più sottoposto al cambio quotidiano dei cerotti, con una riduzione del dolore, con un risparmio in termini di costi economici e sociali.

E' un problema che riguarda 5 pazienti su 100.

A conferma dell'elevato livello delle attività condotte dall'equipe di Liano Gia c'è il conferimento di un premio a Francesco Di Marzo per il lavoro sul controllo delle infezioni in chirurgia colorettale selezionato come miglior elaborato tra 45 abstract in un forum internazionale a Praga.

I numeri parlano chiaro: riduzione delle infezioni del sito chirurgico del 31% negli interventi di chirurgia addominale e del 54% nella chirurgia colorettale.

Una cosa non da poco per la sanità non solo lunigianese.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web