Il Tirreno

opere pubbliche

di Cinzia Chiappini
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CARRARA. L’amministrazione carrarese ha un tesoretto da 3,1 milioni di euro che investirà nella sistemazione delle opere pubbliche: per sbloccare la gran parte di queste risorse si dovrà attendere l’a...

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CARRARA. L’amministrazione carrarese ha un tesoretto da 3,1 milioni di euro che investirà nella sistemazione delle opere pubbliche: per sbloccare la gran parte di queste risorse si dovrà attendere l’approvazione del bilancio di previsione 2015, in programma per l’ultima settimana di luglio, ma intanto è già certo che il settore Lavori Pubblici riceverà dopo 8 anni di “apnea” una boccata di ossigeno, con 1,6 milioni di euro derivanti dalle entrate correnti e 909 mila euro dall’avanzo di amministrazione. A questi si aggiungeranno probabilmente entro fine anno altri 600 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione.

Si tratta idi risorse già destinate alla sistemazione di strade, scuole e strutture pubbliche: l'elenco degli interventi in programma a stretto giro, inseriti nel piano triennale curato dal settore Lavori Pubblici, è stato illustrato ieri dal dirigente Luca Amadei alla commissione consiliare comunale competente presieduta da Luca Barattini (Pd).

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria della viabilità sono in arrivo 720 mila euro che, ha annunciato l’ingegner Amadei, serviranno anche a sistemare via Verdi e il suo travagliato maxi marciapiede.

Sempre per la viabilità, 110 mila euro saranno investiti nella rete stradale dei bacini marmiferi, gallerie incluse. 300 mila euro andranno alla manutenzione straordinaria degli edifici comunali, altri 100 mila euro nelle verifiche di vulnerabilità sismica mentre 30 mila euro serviranno a sondare i soffitti degli edifici scolastici di competenza comunale, dopo la vicenda del cedimento del controsoffitto alla scuola dell’infanzia Roccatagliata.

I restanti 405 mila euro delle entrate correnti saranno destinate ai lavori di somma urgenza post bufera di vento, quella che il 5 marzo di quest’anno che tanti danni ha causato anche nel nostro comune.

Per quanto riguarda invece gli oltre 900 mila euro derivanti dall’avanzo di amministrazione, poco meno della metà (409 mila euro) andranno alle somme urgenze post alluvione 2014: duecentomila euro sono stati destinati all’adeguamento antincendio dei nidi “Le Mimose” e “Il Girotondo” e come annunciato in consiglio comunale, 140 mila alla sistemazione della scalinata di via Rosselli.

Un po’ meno certi i proventi dagli oneri di urbanizzazione che a fine anno dovrebbero raggiungere quota 600 mila euro: se così sarà il municipio potrà destinare 120 mila euro all’abbattimento delle barriere architettoniche, 100 mila alle verifiche sulla vulnerabilità sismica e altrettanti a quelle per la sicurezza di immobili comunali e strade. Cinquantamila euro andranno invece alla strutttura per gli anziani “Regina Elena” in trasferimenti di capitale per gli investimenti sulla casa di riposo. «Il libro di quello che servirebbe alla città» come ha ribattezzato Amadei il piano triennale per le opere pubbliche, prosegue poi con un lungo elenco di interventi su asili e scuole primarie, piscine, biblioteche e strutture sportive. Per sistemarli tutti servirebbero altri 1,9 milioni di euro che però il municipio attualmente non ha a disposizione: le risorse potrebbero arrivare dalle dismissioni patrimoniali (cioè i be3ni comunali che l’ente locale vorrebbe liquidare, ma occorrono acquirenti interessati) con la vendita, ad esempio, di Palazzo Pisani (quotato 1,8 milioni di euro) e Palazzo Rosso (valore circa 1,5 milioni) per i quali sono in fase di stesura i masterplan, con due proposte di ristrutturazione gradite al municipio e a disposizione di eventuali acquirenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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