Il dolore
Il Regolamento urbanistico in consiglio
MASSA. Dopo anni di attesa, polemiche, studi, rinvii, arriva in consiglio comunale il nuovo Regolamento urbanistico. Il consiglio comunale è chiamato alla discussione e all’approvazione di questo...
MASSA. Dopo anni di attesa, polemiche, studi, rinvii, arriva in consiglio comunale il nuovo Regolamento urbanistico. Il consiglio comunale è chiamato alla discussione e all’approvazione di questo fondamentale atto dell’amministrazione. Sono ben sette le sedute del consiglio, la prima oggi alle 17 per l’esame del Regolamento.
Per il Pd, con questo passaggio l’amministrazione cittadina compie un altro significativo passo verso quella “riforma della città” sulla quale si poggia il suo programma. Lo dice la segreteria comunale in un lungo documento di cui sintetizziamo alcuni punti.
«Giungiamo a questo appuntamento dopo un percorso assai complesso dove il Pd ha svolto un ruolo essenziale. Prima dai banchi dell’opposizione impedendo che il piano strutturale partorito dall’amministrazione Pucci piegasse il nostro territorio alle mere logiche della speculazione immobiliare. Poi dal governo della città il Pd si è posto come promotore di una politica urbanistica innovativa che, sulla base della nuova legislazione regionale, pone al centro della sua azione la riconciliazione del rapporto uomo-ambiente. Il Pd massese, guidato da Adriano Tongiani, rivendica anche di avere operato per far maturare il principio di una “città dei cittadini” dove i bisogni della collettività avessero il sopravvento su esigenze particolaristiche, per ricostruire la città come bene comune dove i bisogni dei residenti trovassero adeguate risposte, dai servizi agli spazi collettivi ,dalla città del lavoro alla mobilità sostenibile ,ciò anche attraverso il privilegio del recupero sia edilizio che urbanistico con la ricomposizione dei tessuti urbani devastati dalla pianificazione irresponsabile del passato e dal diffuso abusivismo». Non siamo, dicono ancora i Democratici, di fronte ad una proposta chiusa ma ad una proposta che «prima di essere approvata definitivamente, tra qualche mese, potrà essere arricchita in sede di osservazione sia dalle forze politiche che dalla cittadinanza».
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