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Cave e transito tir, ambientalisti in allarme

Cave e transito tir, ambientalisti in allarme

E il sindaco di Fosdinovo punta il dito sul passaggio dei camion provenienti dal bacino di Castelbaito

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FOSDINOVO. «La "questione Apuane" non cala mai di interesse, né diminuisce la preoccupazione per le conseguenze di un'attività estrattiva insostenibile, fonte di inquinamento dei corsi d'acqua». Gli ambientalisti tornano a farsi sentire sul tema cave. Si terrà venerdì 17 luglio, infatti, il secondo incontro al Parco del Magliano ai Ronchi delle varie associazioni protagoniste della battaglia per il piano paesaggistico regionale. Durante il primo, il 20 giugno scorso, le associazioni avevano stabilito la «necessità dell'unità e di un programma condiviso di azioni a difesa delle Alpi Apuane, vero e proprio nodo cruciale per ogni piano di salvaguardia ambientale – fanno sapere - e punto critico e problematico dello stesso piano paesaggistico».

L'incontro prenderà vita nel pomeriggio, alle 17, dopo la Conferenza dei Servizi convocata dal Parco regionale delle Alpi Apuane per (tra i vari punti all'ordine del giorno)l'autorizzazione all'istallazione del frantoio mobile all'interno della cava Castelbaito nel Comune di Fivizzano. Tema che ha già fatto infuriare ambientalisti e sindaco di Fosdinovo, Camilla Bianchi, preoccupata per il passaggio dei camion dal borgo. É lei ad aver inviato in Procura un esposto in cui segnala anomalie nella delibera con cui il parco ha dato il via al progetto di installazione di frantoi mobili. Anomalie che partono dal fatto che Fosdinovo non è stato invitato alla Conferenza dei Servizi convocata per acquisire nulla osta e pareri sull’avvio dell'intervento pilota per l’utilizzo di frantoi mobili nella cava Castelbaito Fratteta, nonostante nella procedura di Valutazione d'impatto ambientale della cava, l'Arpat avesse stabilito che «nella valutazione degli impatti indotti dal traffico dei mezzi pesanti, debbano essere coinvolti i Comuni di Fosdinovo e Carrara».

Inoltre, Bianchi fa notare che la cava di Castelbaito Fratteta, della Marmi Walton Carrara Srl, il cui legale rappresentante è Amedeo Boiardi, è stata riaperta con una prescrizione di Arpat: quella di «effettuare il monitoraggio del detrito allontanato con rendicontazione semestrale, i cui risultati dovranno essere utilizzati per il regolare prosieguo delle lavorazioni».

Tuttavia, di strade percorribili dai camion per portarli a valle, i detriti, non ce ne sono: da una parte, lato Fosdinovo, ci sono divieti di transito ai mezzi pesanti sulle due provinciali (una ai mezzi con portata superiore a 25 tonnellate e l'altra a quelli con portata superiore a 3,5 tonn.); dall'altra, lato Carrara, un'ordinanza del sindaco vieta il trasporto del materiale detritico, consentendo solo il trasporto dei blocchi di marmo. «In 9 mesi di camion non ne sono passati e i detriti sono sicuramente ancora tutti in cava», spiega Camilla Bianchi. Alla Conferenza dei servizi  parteciperà anche il Comune di Fosdinovo. Alle 21, a Fosdinovo, consiglio comunale straordinario: all'ordine del giorno la questione Cava Castelbaito e transiti camion del marmo.

 

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