Il Tirreno

Aiuto, il Brugiano è diventato marrone

Aiuto, il Brugiano è diventato marrone

Allarme dei residenti per il colore delle acque, ma nessuna segnalazione arriva al Comune

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MASSA. Forse è la paura del momento, forse è il tema perché l’idea della acque inquinate fa tremare un po’ tutti. Fatto sta che è un rincorrersi di telefonate, di segnalazioni. E non soltanto per le condizioni del mare, ma pure - e conseguentemente - per quelle dei fiumi che nel mare si riversano.
E nel mirino c’è il Brugiano. Chi vive nelle vicinanze del fiume è abituato a tenere d’occhio il corso d’acqua. E ieri nota qualcosa che non va: ad insospettire è il colore. Non il solito verde, ma un marone preoccupante. Preoccupante perché il timore è che ci sia stato qualche sversamento o che si sia rotta la rete fognaria causando un’infiltrazione. Anche se il naso non conferma quello che notano gli occhi: nella zona non ci sono cattivi odori. Qualcuno vuole vederci chiaro e chiama in redazione per far presente la cosa. All’amministrazione, però, di segnalazioni non ne arrivano, nè risultano danni alle fognature.

Cosa può aver determinato, quindi, quel colore marrone del Brugiano? Non è da escludere che la tonalità - certo non piacevole come il verde cristallino - sia causata dal ristagno: non piove da parecchi giorni, il riciclo è ridotto al minimo e le acque si intorbidiscono.

Effetto naturale del caldo e della siccità. Anche se - e qui la colpa è dell’uomo - qualche rifiuto che galleggia tra le ochette nel Brugiano c’è eccome. E l’immagine - in piena stagione turistica - non è certo incoraggiante, nè è un buon cartellino da visita per il litorale.

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