Sicurezza
Ripuliti dal Cai tutti i sentieri della via Francigena
Ripristinata anche la segnaletica dal Passo della Cisa al ponte di Fornoli. L’idea di un ostello a metà strada
PONTREMOLI. Nelle scorse settimane i volontari delle sezioni lunigianesi del Cai hanno portato a termine la pulitura e ripristinato la segnaletica del tratto di Via Francigena che va dal Passo della Cisa al ponte di Fornoli. La sezione di Pontremoli si è occupata del percorso fino al confine con il comune di Filattiera, mentre le sottosezioni di Bagnone e Filattiera sono intervenute dal confine tra i due comuni fino al ponte suddetto.
Abbiamo approfondito i dettagli di questo significativo intervento con il presidente del Cai di Pontremoli, Antonio Rosa.
«Il tracciato del percorso – ci ha ricordato - fu, a suo tempo, individuato, segnato e ripulito per diversi anni dal Cai. Quest’anno l’Associazione Toscana delle Vie Francigene, che è l’unico referente della Regione Toscana per la manutenzione della Via, ci ha chiesto se volevamo prendere in gestione la manutenzione ordinaria e noi abbiamo accettato di buon grado».
Un intervento molto impegnativo, soprattutto nei tratti di sentiero che attraversa i campi, oggi per la maggior parte abbandonati.
«Lì la vegetazione di rovi invade tutto – ci dice Rosa - e il sentiero si richiude ogni anno. Le nostre frazioni sono sempre più spopolate, i pochi abitanti rimasti sono anziani, non ci sono più le pecore, le capre e le mucche che, passando per i sentieri, li tenevano puliti». L’intenzione è quella di continuare nell’opera di manutenzione anche nei prossimi anni. Oramai le istituzioni (Regione, Comuni, associazioni), secondo il presidente della sezione Cai, «si sono rese conto che le manifestazioni collaterali sono importanti, ma soprattutto due cose sono fondamentali: mantenere efficiente la percorribilità della Via e organizzare l’apertura dei posti tappa concentrando su questi due punti il massimo delle risorse disponibili».
‘Andar per monti’ è nel dna del Cai, assieme alle iniziative che possono favorire questa pratica sportiva e quello lunigianese è il tratto più montano dell’intero percorso a sud delle Alpi.
«Personalmente – precisa Rosa - credo che sia importante favorire il più possibile il passaggio di pellegrini nel nostro territorio sia per farlo conoscere ed apprezzare in tutto il mondo, visto che per gran parte sono stranieri, sia per la ricaduta economica positiva sulla nostra economia».
Aver saggiato il percorso metro per metro ha permesso di verificare che non ci sono particolari criticità. «C’era un problema sull’attraversamento del torrente Civasola – ricorda il presidente - dovuto al crollo della passerella. Abbiamo provveduto a ripristinare il passaggio con le pietre come si faceva un tempo e per tutta la stagione estiva non ci saranno problemi. Il Comune peraltro sta attivandosi per il ripristino della passerella».
A suo modo di vedere «sarebbe anche opportuno aprire un ostello a metà del percorso tra Berceto e Pontremoli perché la tappa è molto lunga e faticosa. So che il sindaco sta cercando di riaprire il posto tappa nella ex scuola di Groppoli di Cavezzana d’Antena, anche se la cosa non è certamente facile per i notevoli interventi di cui avrebbe bisogno la struttura».
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