La manifestazione
Poste conferma: Canevara chiude. Il Comune insorge
MASSA. Comune contro Poste per cercare di salvare l’ufficio di Canevara. Il piano di Poste, che prevedeva la chiusura di 65 uffici postali in Toscana e che fu congelato lo scorso febbraio per la...
MASSA. Comune contro Poste per cercare di salvare l’ufficio di Canevara. Il piano di Poste, che prevedeva la chiusura di 65 uffici postali in Toscana e che fu congelato lo scorso febbraio per la mobilitazione di Regione, Uncem, Anci e Sindaci, è stato ripresentato. Quasi invariato. Poste Spa infatti, comunica che solo sei uffici postali su 65 escono dalla lista delle cancellazioni in Toscana. A salvarsi saranno gli uffici di Settignano e Contea in provincia di Firenze, Pieve di Compito in Lucchesia, San Baronto in provincia di Pistoia, Monti in provincia di Siena e Ponte Ginori in provincia di Pisa. Per gli altri 59 dunque resta confermata la chiusura, che dovrebbe concretizzarsi a settembre. Ad essere penalizzate sono dunque le aree marginali, periferiche, montane e rurali: nel nostro caso Canevara. Un taglio, commenta l’amministrazione comunale attuato «con evidente disprezzo delle motivazioni messe in campo dagli enti pubblici, senza alcun confronto con le realtà locali e regionali e seguendo logiche puramente aziendali poco confacenti ad un servizio pubblico a difesa di cittadini particolarmente disagiati».
Regione, Anci, Uncem e i sindaci dei territori interessati, nella riunione a Firenze di ieri, hanno ribadito la funzione di presidio che i servizi postali esercitano nei territori montani e rurali, dove fungono anche da luogo di coesione sociale. Hanno inoltre deciso di opporsi con tutti i mezzi alle decisioni di Poste, intensificando, dopo i ricorsi al Tar, l'azione legale.
Nel contempo sarà sviluppata una iniziativa politica attraverso i parlamentari toscani. Il Comune di Massa partecipa a questa mobilitazione a difesa dell'ufficio di Canevara, ultimo presidio per tutti i cittadini del territorio montano.
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